
Il Milan, nel corso del 2023, ha cambiato modulo, passando alla difesa 3. Durante questa pausa, Pioli, potrebbe valutare il ritorno alla difesa a 4. Ne parla l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport.

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Il Milan, nel corso del 2023, ha cambiato modulo, passando alla difesa 3. Durante questa pausa, Pioli, potrebbe valutare il ritorno alla difesa a 4. Ne parla l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport.
Come spesso ricorda Pioli, si legge, il modulo, da solo, non fa la differenza. Con la linea a quattro il Milan dell’anno scorso si era laureato campione d’Italia, subendo solo 31 gol. Quest’anno gli stessi uomini non hanno superato diversi esami: in tutto, riporta la Gazzetta, 28 partite e 40 reti incassate considerate tutte le competizioni, quasi 1,5 a gara, 6 i clean sheet. Con la difesa a 3, nove partite (di cui 5 a reti inviolate) e 7 gol subiti, meno di uno (0,7) ogni 90’.
La difesa a 3 ha premiato Thiaw al centro della difesa: per otto volte consecutive titolare e dentro fino al 90’. Anche Messias era uno dei simboli del nuovo Milan, prima dell’infortunio muscolare: il brasiliano si era preso la fascia. Il Milan 3-4-1-2 non ha invece valorizzato Rafa Leao, da esterno mancino a un ruolo da seconda punta a sostegno di Giroud. Anche per questo, Pioli potrebbe valutare il ritorno al 'vecchio' Milan. Calciomercato Milan – Si cerca il numero 9: occhi in Italia
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