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Milan, Gattuso e i suoi fedelissimi: ecco il governo rossonero

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan
Con l'avvento di Gattuso al Milan, sono cambiate tante cose. Il tecnico, infatti, si è circondati dei suoi fedelissimi: importante la figura di Abbiati

Salvatore Cantone

In questi ultimi giorni c'è il fermento in Italia per l'inizio della nuova legislatura, dopo le elezioni politiche del 4 marzo scorso, e Tuttosport scrive un interessante parallelismo con il governo rossonero. Da quando infatti Gennaro Gattuso si è seduto sulla panchina del Milan, le cose sono notevolmente cambiate: l'allenatore ha voluto mettere al centro del suo progetto impegno, intensità e soprattutto senso di appartenenza, che è probabilmente la cosa più importante di tutte.

FEDELISSIMI - Gattuso, non appena è diventato allenatore del Milan, ha cercato subito di entrare nella testa dei giocatori, parlando con Montolivo, Bonucci, Biglia, Abate, Storari e Musacchio. Questi, secondo il quotidiano, non sono nomi casuali, in quanto il tecnico ha delineato il giusto mix tra vecchi e nuovo giocatori, che gli consentono di tenere sotto controllo lo spogliatoio. Questo è un aspetto fondamentale, in quanto i calciatori si sentono responsabilizzati e mettono in primo piano il gruppo e la squadra.

SENATORE - Con il tecnico ha preso quota anche la posizione di Christian Abbiati, che viene definito il "Senatore". Con Vincenzo Montella, l'ex portiere aveva più un ruolo di "facciata", mentre con Gattuso tutto è cambiato: Abbiati si sente maggiormente coinvolto nel progetto, ed è sempre più dentro la squadra. Figure come la sua sono fondamentali, perchè consentono di trasmettere ai nuovi giocatori la tradizione del vecchio Milan, ovviamente insieme all'allenatore.

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