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CHAMPIONS LEAGUE

Sacchi: “Milan senza sicurezza né equilibrio”. Poi però difende Pioli così

Arrigo Sacchi AC Milan Milan-Borussia Dortmund 1-3 Champions League 2023-2024
Arrigo Sacchi ha commentato lo sfacelo di Milan-Borussia Dortmund 1-3 di ieri sera in Champions League. Il suo intervento alla Gazzetta
Daniele Triolo Redattore 

Arrigo Sacchi, ex allenatore del Milan, ha scritto su 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola della sconfitta interna, 1-3, dei rossoneri di Stefano Pioli contro il Borussia Dortmund. Un k.o. che ha pregiudicato molto le chance del Diavolo di accedere agli ottavi di finale del torneo.

Milan-BVB 1-3, Sacchi ha analizzato il momento del Diavolo

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"La prima cosa che mi viene da scrivere, e lo scrivo con molto dispiacere, è che il Milan ha dimostrato di non essere ancora una squadra - ha esordito Sacchi sulla débâcle contro il BVB -. E se non sei una squadra, se non sei un collettivo, se giochi individualmente, se non hai le corrette distanze tra i reparti e se non fai pressing, in Europa vai in difficoltà".


"Questo ha detto la sfida di 'San Siro' contro il Borussia Dortmund - ha proseguito Sacchi sulla partita del Milan -. Adesso la strada verso la qualificazione per i rossoneri è una salita quasi impossibile, una specie di Mortirolo da scalare. Mi auguro che riescano nell’impresa, anche se poi si devono incastrare altri risultati. Ma la realtà è che questo Milan non dà tranquillità, non trasmette sicurezza, non ha il necessario equilibrio".

Sacchi ha poi proseguito nella sua disamina di Milan-BVB. "È vero che il rigore sbagliato da Olivier Giroud ha forse condizionato la prestazione, ma è altrettanto vero che i ragazzi di Pioli sono riusciti a rimettere in piedi la gara. Bello il gol di Samuel Chukwueze, azione apprezzabile, coraggiosa, alla quale però non ne sono seguite altre. E qui sta il problema".

"Troppi alti e bassi nel corso della medesima partita e troppe disattenzioni, soprattutto nel reparto difensivo - ancora il 'Profeta di Fusignano' -. Guardate il gol dell'1-2 dei tedeschi: i rossoneri sono posizionati male, uno va a raddoppiare, non prende il pallone e lascia libero l’avversario sull’esterno. Questi errori, a livello internazionale, si pagano: è inevitabile".

"Così come è inevitabile pensare che questa squadra sia stata costruita quest’estate inserendo tanti volti nuovi, soprattutto stranieri, e serve parecchio tempo per dare un’identità chiara a tutto il gruppo - ha incalzato Sacchi promulgando la sua teoria -. Altro dettaglio da non trascurare: il Milan è arrivato a questa sfida con gli uomini contati. Pioli aveva poche possibilità di ridisegnare la formazione con le sostituzioni. E, come se non bastasse, si è fatto male pure Malick Thiaw: la questione degli infortuni a catena sta pesando non poco nella costruzione del collettivo e bisogna trovare al più presto un rimedio".

"Non si può dire che sia mancato l’impegno. Tutt’altro - ha sottolineato Sacchi su Milan-Borussia Dortmund -. Chi è sceso in campo ha dato tutto ciò che aveva. Il guaio è che questo “tutto” non è stato sufficiente a superare l’ostacolo e questa sconfitta rischia di pregiudicare il prossimo periodo. In queste condizioni la tenuta psicologica della squadra è fondamentale ed è soprattutto su questo aspetto che Pioli lavorerà affinché i suoi uomini non cadano in depressione".

"Necessario aspettare, ragionare, riflettere e insistere sulle idee"

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"Contro i tedeschi ho visto bene Chukwueze - ha rimarcato Sacchi -. Ottimi spunti, buona velocità, ma è il collettivo in generale che non ha funzionato come avrebbe dovuto. A volte il Milan è troppo lungo, decisamente poco compatto e in questo modo viene a mancare la fondamentale collaborazione tra i reparti. Il processo di crescita è ancora in corso, questo è piuttosto evidente ed è anche normale che sia così considerando quanti giocatori sono stati acquistati in estate".

Chiosa con una difesa, un po' a sorpresa, forse, dell'operato di mister Pioli. "Se per fare un bambino ci vogliono nove mesi, vogliamo dare il giusto tempo a un allenatore per dare corpo al suo progetto?  - il paragone di Sacchi -. So che la pazienza è una qualità sconosciuta ai tifosi, so che tutti vorrebbero il massimo fin dall’inizio della stagione. Ma in questo caso è necessario aspettare, ragionare, riflettere e insistere sulle idee che si sono proposte ai giocatori. La fretta, nel calcio come nella vita, non è mai una buona consigliera". LEGGI ANCHE: Milan, Pioli a rischio esonero? I nomi dei possibili sostituti >>>

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