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NAZIONALE

CorSera – Serata di tormenti per Donnarumma: fischi ingiusti

Gianluigi Donnarumma (portiere PSG) qui durante Italia-Spagna 1-2 di Nations League | News (Getty Images)

Gianluigi Donnarumma subissato di fischi in occasione di Italia-Spagna, semifinale di Nations League. La ricostruzione del quotidiano

Daniele Triolo

Il 'Corriere della Sera' oggi in edicola ha parlato di Gianluigi Donnarumma, tornato a giocare ieri sera a 'San Siro', per la prima volta dopo il suo addio al Milan, in occasione di Italia-Spagna, semifinale di Nations League. E, come sottolineato dal collega Guido De Carolis nel suo articolo, Donnarumma ha ricevuto valanghe di fischi "pesanti, cattivi, ingenerosi".

"La prima volta a casa dopo l’addio al Milan è un ritorno amarissimo per il miglior portiere del mondo - si può leggere nell'approfondimento del 'CorSera' su Donnarumma - . Il pubblico di fede rossonera non gli perdona l’addio. Tre mesi fa fu votato miglior giocatore dell’Europeo, eroe della spedizione azzurra, monumentale con le parate decisive ai rigori nella semifinale e nella finale di Wembley. Ma 'San Siro' ha la memoria corta e distrugge Donnarumma sotterrandolo a ogni tocco di palla".

De Carolis ha definito "insensati ed ignobili" anche i fischi riservati all'inno spagnolo. Parlando, senza mezzi termini, di una brutta figura per il pubblico di Milano. "Prima canta Fratelli d’Italia e poi si diverte a insultare un giocatore della sua Nazionale: l’azzurro non è uguale per tutti, varia a seconda di chi lo indossa. Caduti nel vuoto gli appelli della vigilia. Non resta che censurare e vergognarsi".

Donnarumma ha avvertito il pubblico ostile, lo ha sentito, sofferte. Ha perso certezze, nello stadio dove è cresciuto e diventato grande. Ad ogni tocco di palla le curve non lo hanno perdonato, a colpi di fischi e di 'buu'. I due gol subiti da Ferrán Torres, poi, non l'hanno di certo aiutato. L'ostilità dello stadio lo ha fatto sbandare: per poco, con una papera, non ha causato un gol iberico con Marcos Alonso.

Sergio Busquets, capendo il momento, gli si è avvicinato, provando a rincuorarlo con una pacca sul petto. Una parte di 'San Siro', definita nell'articolo del quotidiano generalista "spietata e ingrata" lo ha continuato a fischiare, rendendo, di fatto, pesantissima la situazione ambientale per lui. Nel secondo tempo, poi, la parte definita, al contrario, "sana" dello stadio ha lanciato un coro in suo favore. Ma la frittata ormai era fatta. Milan, un colpo da Champions League per la difesa? Le ultime >>>

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