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Indagine sulla vendita di San Siro a Milan e Inter, Sala: “Non c’è riferimento a ipotesi corruttive”

Daniele Triolo Redattore 
Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, ha detto la sua opinione - in un comunicato ufficiale - sull'indagine della Procura di Milano sulla vendita di San Siro a Milan e Inter. Un'acquisizione, per i PM, sulla quale ci sarebbe più di qualche ombra

Come ormai noto, la Procura di Milano ha avviato un'indagine sulla vendita dello stadio'Giuseppe Meazza' di San Siro a Milan e Inter ipotizzando i reati di turbativa d'asta e rivelazione di segreti d'ufficio: 9 indagati, finora, e perquisizioni della Guardia di Finanza nelle case di alcuni di loro, oltre che nella sede della società M-I Stadio, partecipata al 50% da rossoneri e nerazzurri e incaricata della gestione del 'Meazza'.

Per i PM, in buona sostanza, il Comune di Milano avrebbe favorito Milan e Inter nell'acquisizione della 'Grande Funzione Urbana San Siro' (leggi qui la nota ufficiale). «Abbiamo operato in buona fede e per il bene della città», ha risposto, in un comunicato pubblicato nella serata di ieri, il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervenendo sulla questione.

Vendita San Siro a Milan e Inter 'pilotata'? L'intervento di Sala

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«Al momento non abbiamo sufficienti elementi conoscitivi se non quelli che stiamo apprendendo dai media - ha scritto il Primo Cittadino meneghino -. Ci sembra comunque giusto chiarire alcuni aspetti. Innanzitutto, da quel che si capisce, non c’è il minimo riferimento a ipotesi corruttive e ciò è di fondamentale importanza. Inoltre - si può leggere ancora nella nota di Palazzo Marino - va chiarito che la Legge Stadi e le procedure di Partenariato Pubblico Privato richiedono delle interlocuzioni preliminari con i club calcistici. Queste interlocuzioni sono, dunque, fisiologiche».

«Detto ciò - ha concluso Sala sulla questione - attendiamo con fiducia lo sviluppo delle indagini ritenendo che gli uffici abbiano operato in buona fede e per il bene di Milano. Si è cercato di far fronte a un rischio (e cioè l’abbandono della città di Milano da parte delle nostre due società calcistiche) attraverso una trattativa estremamente lunga, complessa, dura e condotta nell’esclusivo interesse pubblico».