Grinta, carisma, gol a raffica: Ibrahimovic oro del Milan | Serie A News

Zlatan Ibrahimovic, fenomeno di tecnica e di cervello: a 39 anni l’attaccante del Milan sembra un ragazzino. Con, per ora, la media gol migliore in Serie A

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Zlatan Ibrahimovic AC Milan

Milan: Ibrahimovic, a 39 anni, è ancora uno dei migliori al mondo

 

La Gazzetta dello Sport‘ questa mattina in edicola ha dedicato un approfondimento a Zlatan Ibrahimovic. Il bomber del Milan, classe 1981, infatti, continua a stupire tutti. A 39 anni compiuti, è ancora uno dei più forti calciatori al mondo. Questo deriva da una serie di fattori.

Ibrahimovic, sulla ‘rosea‘, viene descritto come “talento e fatica. Testa e cuore. Nervi e passione. Soprattutto, infinita voglia di vincere“. Un uomo, un atleta, con queste qualità, non può far altro che primeggiare. Figlio di un padre amante della boxe e di Muhammad Ali, Zlatan è cresciuto pensando, anche a Ronaldo Luís Nazário de Lima.

Nel ghetto di Rosengard, a Malmö, cercava di imitare il Fenomeno brasiliano ed i bambini non gradivano il modo di fare di quel ragazzo, ancora gracile ed irridente, che, poi, sarebbe diventato un fuoriclasse del calcio mondiale con 501 gol in carriera solo con le squadre di club.

Appena diventato calciatore professionista hanno affibbiato ad Ibrahimovic l’etichetta di ‘nuovo Marco van Basten‘, un paragone impegnativo, che però Zlatan, nel corso degli anni, ha dimostrato ampiamente di poter reggere e, numeri alla mano, anche farlo sembrare più che normale.

Ha iniziato ad incantare l’Europa con la maglia dell’Ajax, laddove proprio van Basten, all’epoca tecnico delle giovanili, ha iniziato a fargli capire quante qualità avesse. Poi, dopo aver rotto con l’ambiente ajacida, il trasferimento alla Juventus, nel 2004. A Torino, il tecnico Fabio Capello gli ha fatto passare ore e ore sul campo d’allenamento, post seduta, per farlo calciare in porta.

L’obiettivo? Fare in modo che Ibrahimovic migliorasse e diventasse un centravanti goleador. La tecnica non gli era mai mancata, i numeri sotto rete sì. Da lì, la sua ricerca spasmodica della rete è continuata. Inter, Barcellona, prima esperienza al Milan, poi PSG, Manchester United (dove ha recuperato da un infortunio gravissimo con tanta forza di volontà), quindi Los Angeles Galaxy.

Negli anni Ibrahimovic è diventato anche più uomo-squadra, più maturo. ‘Invecchiando’ (ma non fate sentire questa parola al ‘Benjamin Button‘ rossonero) ha imparato a gestirsi ed a gestire il suo corpo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Segna di destro, di sinistro, di testa. Gol facili e prodezze incredibili. Soprattutto, vanta la media gol più alta dell’intera Serie A, con 14 gol realizzati in sole 11 partite giocate.

E ha persino sbagliato 4 degli ultimi 6 calci di rigore tirati con il Diavolo! Ibrahimovic, che ha vinto già due volte il titolo di capocannoniere in Italia e vuole fare il tris, intende rimanere al top della forma anche per il futuro. Come? Con una cura maniacale del corpo, dell’alimentazione e con l’allenamento. E punta due grandi obiettivi: vincere lo Scudetto con il Milan e tornare a giocare in Champions League con i rossoneri. Calciomercato Milan: riscatto Brahim Díaz, ecco la svolta. Vai alla news >>>

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