Gazzetta – Gazidis, il manager che ha fatto volare il fatturato dell’Arsenal

Ivan Gazidis, direttore esecutivo dell’Arsenal, ha svolto un gran lavoro nella società londinese: ‘La Gazzetta dello Sport’ lo presenta così

di Daniele Triolo, @danieletriolo

‘La Gazzetta dello Sport’ in edicola questa mattina ha disegnato un ritratto di Ivan Gazidis, manager sudafricano di passaporto inglese, attualmente direttore esecutivo dell’Arsenal che, secondo le ultime indiscrezioni, dovrebbe passare al Milan per ricoprire il ruolo di amministratore delegato con incarico specifico per la parte amministrativa e finanziaria.

Gazidis, ha ricordato la ‘rosea’, è da sempre stimato da Paul Singer, numero uno del fondo Elliott Management Corporation, che ha sempre apprezzato il modo con cui il 53enne dirigente ha guidato nell’ultimo decennio i ‘Gunners’. Nato a Johannesburg, figlio di due attivisti anti-Apartheid, Gazidis si è trasferito a Manchester con i genitori quando aveva 4 anni.

Laureatosi in legge ad Oxford nel 1986, nel 1992 si è trasferito negli USA, per lavorare presso lo studio legale Latham & Watkins. La passione per il calcio, però è stata sempre più forte di quella per il diritto, così, nel 1994 è stato tra i protagonisti del lancio della Major League Soccer (MLS), la lega professionistica statunitense, della quale è stato vice commissario. In quel ruolo ha conosciuto Stan Kroenke, proprietario dei Colorado Rapids.

Nel 2008, quando Kroenke ha acquistato l’Arsenal, gli propose il ruolo di direttore esecutivo in una fase di austerity, quella successiva alla costruzione dell’Emirates Stadium. E della sostenibilità dei conti da sposare con la competitività del club, Gazidis ne ha fatto una religione: le sue linee guida sono rigore nelle spese e sviluppo del settore commerciale. Per fatturato, secondo il rapporto “Deloitte Football Money League 2018”, l’Arsenal è al sesto posto tra i club europei, dietro soltanto a Manchester United, Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco e Manchester City ma davanti, per esempio, a PSG e Chelsea. Tutto questo dimostra la bontà del suo operato.

Negli ultimi anni, ha concluso la ‘rosea’, Gazidis ha avuto rapporti tesi con Arséne Wenger, e ne ha chiesto, più volte, la ‘testa’ a Kroenke. L’addio, alla fine, c’è stato ma ora, con la chiamata di Elliott al ‘capezzale’ del Milan, ecco configurarsi una nuova sfida per Gazidis: far tornare i rossoneri tra i big club d’Europa dal punto di vista economico sembrerebbe essere affascinante quanto la sfida vinta nel nord di Londra con l’Arsenal. Clicca qui per scoprire chi potranno essere i compagni di avventura di Gazidis in questo viaggio rossonero!

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