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Fassone: “Ibrahimovic? Ci avevamo pensato, ma abbiamo optato per il no”

Salvatore Cantone

"Tuttosport", in edicola questa mattina, ha riportato le dichiarazioni che Marco Fassone, ex amministratore del Milan ha rilasciato nella giornata di ieri

NEWS MILAN - Tuttosport, in edicola questa mattina, ha riportato le dichiarazioni che Marco Fassone, ex amministratore delegato del Milan, ha rilasciato ai microfoni di TMW Radio.

Sul Pallone d'Oro: "Se è un premio che deve premiare chi si è distinto nel corso dell'anno, si doveva pescare all'interno del Liverpool. Ha fatto discutere la decisione di Messi. Io personalmente sono un 'ronaldiano', è l'icona del calciatore da pallone d'oro costante. Ma io avrei puntato sui giocatori del Liverpool".

Sul duello Juve-Inter: "Sono convinto che più equilibrio c'è in testa, ma di qualità, più può far bene al campionato. Questo duello però ci può far dimenticare i problemi più grandi del sistema calcio Italia, che vanno risolti e si fa fatica ad affrontare. Ci sarebbe tantissimo da fare per riportare la Serie A per competere con le altre leghe".

Sul possibile ritorno al Milan di Zlatan Ibrahimovic: "Era una suggestione che avevamo avuto anche noi. Ne avevamo parlato con Mino Raiola e poi avevamo optato per il no dopo una serie di considerazioni fatte con Massimiliano Mirabelli e Gennaro Gattuso. Erano condizioni diverse rispetto a quelle attuali. C'è bisogno di una stabilità sia tecnica sia strutturale. Non dico che Ibrahimovic sia una scelta sbagliata, cercherei di consolidare le scelte che hanno fatto loro e, di solito, il tempo premia".

Su Krzysztof Piatek: "Non voglio dare consigli di natura tecnica. Il mio suggerimento è quello di non fare cose folli, perché investimenti importanti hanno portato raramente a risultati importanti".

Sulla fascia di capitano tolta a Riccardo Montolivo: "Non ho pensato niente di particolare. Era il capitano del Milan e gli allenatori fanno delle scelte tecniche su chi sia idoneo a certi ruoli. Vincenzo Montella e Gattuso avevano fatto riflessioni simili, non lo ritenevano un titolare. Mirabelli e Montella mi fecero la proposta di cambiare il capitano che io ho avallato. Con grande rispetto di Riccardo, che si è sempre allenato con professionalità e che ha fatto quello che ha dovuto. Immagino che un po’ di amarezza per come sia finita la sua esperienza al Milan ci sia stata. Con noi, la sua situazione l’aveva accettata".

Su Stefano Pioli: "Io ricordo che Pioli, qualche anno fa, si trovò all'Inter da subentrante in una situazione complessa e fece molto bene. E' un allenatore che sa tirar fuori il meglio in condizioni come queste. Penso che Pioli possa riportare il Milan in una situazione di classifica più logica. Non immagino un recupero tale da entrare in Champions League, ma che lo troveremo rapidamente nella parte sinistra della classifica, ma penso che finirà con un posizionamento sul reale valore della rosa".

Su Gattuso che può andare al Napoli: "Ritengo Rino un ottimo allenatore, che ha doti e qualità che vanno al di là della sua classica nome di allenatore tutto grinta. Ha basi eccellenti dal punto di vista tecnico e tattico, sa creare un clima nel gruppo in cui i ragazzi danno tutto se stessi. Ha ottenuto ottimi risultati con una squadra non creata da lui. Gli auguro di avere la possibilità di tornare su una panchina importante. Conoscendo Aurelio De Laurentiis, è sempre stato restio a fare cambiamenti in corsa. Credo che recupererà la situazione con Carlo Ancelotti e risolveranno i problemi nello spogliatoio". Intanto un grandissimo ex rossonero può tornare presto ad allenare, continua a leggere >>>

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