ESTERO

Dal PSG alla Nazionale Italiana, sole calante su Donnarumma: il punto

Daniele Triolo

Gianluigi Donnarumma, ex portiere del Milan, vive un momento decisamente no. Panchine al PSG e prestazioni poco convincenti con gli Azzurri

'La Gazzetta dello Sport' in edicola questa mattina ha parlato di Gianluigi Donnarumma, classe 1999, ex portiere del Milan che vive un momento difficile nella stagione. L'estremo difensore sperava, infatti, di conquistare un posto ai prossimi Mondiali di Qatar 2022 con la maglia della Nazionale Italiana. E invece dovrà agguantarlo agli spareggi di marzo, visto che la Svizzera ha superato gli Azzurri nell'ultima giornata del Girone C di qualificazione.

Ma Donnarumma deve, oltretutto, conquistarsi anche un posto in squadra nel PSG, il club che ha scelto dopo sei anni da titolare in rossonero. Era giunto a Parigi con ben altre ambizioni, da svincolato. Invece il titolare del PSG è rimasto Keylor Navas, che non ha intenzione di farsi da parte. Il tecnico argentino del PSG, Mauricio Pochettino, deve gestire questa spinosa vicenda: una situazione ambigua che Mino Raiola, manager di Donnarumma, è convinto verrà risolta in favore del suo assistito.

Per il momento si continua con l'alternanza. E dire che, con le prestazioni degli ultimi Europei, Donnarumma forse pensava di avere il posto fisso al PSG. Invece non aveva fatto i conti non Navas, che aveva appena rinnovato fino al 2024 e che, nello spogliatoio parigino, gode del consenso dei senatori e dei giocatori più importanti della rosa. In particolare, dell'amico Sergio Ramos, con cui ha giocato al Real Madrid, e del clan dei sudamericani, rinforzatosi con Lionel Messi.

Ecco perché, nei giorni scorsi, Donnarumma si è sfogato, lamentandosi di questo dualismo. Finora, ha ricordato la 'rosea', l'ex rossonero ha giocato appena 5 gare su 13 in Ligue 1 e 2 gare su 4 in Champions League. La par condicio, finora, ha portato buoni frutti, guardando ai risultati del PSG (soprattutto in campionato). Ma sta iniziando a stare stretta a tutti. Donnarumma, che aveva lasciato il Diavolo per sbocciare, si trova in collo di bottiglia.

Che l'unico a fare l'affare, alla fine, non sia stato Raiola? Questo l'interrogativo de 'La Gazzetta dello Sport'. Spostandolo, infatti, da Milano a Parigi, il procuratore è stato lautamente ricompensato sotto forma di commissioni per il suo lavoro. Milan, colpo 'alla Tomori' a gennaio in Premier League? Le ultime >>>