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Milan in crisi: RedBird ha fiducia, ma se saltasse il quarto posto …

Daniele Triolo

Gennaio flop per il Milan. Lo spettro di una stagione da 'zero titoli' è vicina. In casa rossonera, dunque, sono tutti sotto esame. Il punto

'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola ha parlato, in maniera approfondita, della crisi del Milan. La squadra rossonera, infatti, è reduce da un periodo fortemente negativo, caratterizzato da brutte prestazioni (la squadra che ha vinto lo Scudetto nel maggio 2022 sembra essere sparita) e risultati ancora peggiori. Eliminato in Coppa Italia, il Milan si è visto surclassare dai rivali dell'Inter nella finale della Supercoppa Italiana.

Per la 'rosea', Gerry Cardinale, che ha seguito Milan-Inter 0-3 da New York (U.S.A.), da uomo di sport sa che alti e bassi non sono inconsueti. Il managing partner del fondo RedBird, proprietario del club rossonero, confida pienamente nella capacità dei suoi uomini di analizzare e risolvere i problemi per riportare il Milan sul percorso virtuoso. Cardinale, insomma, vuole dare fiducia al suo gruppo di lavoro. Per ora non sono in discussione né Paolo MaldiniStefano Pioli, ma non è previsto un extra-budget per il calciomercato.

Milan in crisi di gioco e risultati: Cardinale ha fiducia, ma ...

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Dovrà essere il campo, dunque, a dare le risposte che tutto il mondo Milan si aspetta. Il calendario del Diavolo è di quelli tosti e impegnativi. Martedì Lazio-Milan e domenica Milan-Sassuolo per concludere questo - fin qui - catastrofico mese di gennaio. Il 5 febbraio ancora derby, Inter-Milan, poi Milan-Torino (con i granata già letali a 'San Siro' nella coppa nazionale) e l'andata degli ottavi di finale di Champions League a 'San Siro' contro il Tottenham.

Dal prossimo mese, di fatto, per 'La Gazzetta dello Sport', il Milan uscirà rigenerato o abbattuto. Vie di mezzo, oggi, sembrano improbabili. Il quarto posto, inevitabilmente, sarà lo spartiacque tra una stagione grigia ed una stagione che, al contrario, mina un progetto. Il che è molto peggio. La qualificazione alla Champions League 2023-2024, infatti, è fondamentale per il Milan. Per dare continuità al lavoro, sostenere il bilancio con premi UEFA e soldi dagli sponsor.

Ma anche per convincere i calciatori a restare, in un ambiente competitivo, al livello dei club migliori al mondo. Attualmente il Milan è al secondo posto in Serie A, a -9 dal Napoli capolista ed a +4 sul terzetto Roma-Lazio-Atalanta. Se Pioli difenderà il posto in Champions (lo Scudetto, per la 'rosea', sembra oggi un miraggio) ci saranno probabilmente dei ritocchi, dei cambiamenti. Non di certo una rivoluzione. Nel caso in cui, invece, il Milan non invertisse la rotta scivolando verso il basso, Cardinale dovrà prendere decisioni importanti.

Quarto posto fondamentale. Altrimenti rischierebbero tutti

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E, a quel punto, sarebbe a rischio tutta l'area tecnica, da Frederic Massara a, soprattutto, Maldini. I due, infatti, hanno costruito la squadra della difficilissima impresa Scudetto, ma l'accordo per il loro rinnovo di contratto fino al 30 giugno 2024 è stato teso. Guidato più dai legali che dall'amore. Il 30 giugno 2022, di fatto, al Milan si è tracciato un confine. La proprietà ha conservato le scelte strategiche (fissare obiettivi, determinare le modalità di gestione, stabilire un budget), mentre Maldini ha ottenuto autonomia decisionale nel perimetro fissato da Elliott prima e RedBird poi.

L'estate, però, ha complicato il quadro, perché il mercato condotto da Maldini e Massara ha deluso. Male Charles De Ketelaere, quasi nullo Divock Origi, praticamente mai usato Yacine Adli. Nell'aria, dunque, c'è qualche perplessità. Maldini non ha avuto i due-tre acquisti importanti a cui puntava. Ma la proprietà ha investito oltre 40 milioni di euro senza ulteriori passi in avanti del Milan. Il prossimo mese, quindi, sarà fondamentale per capire di che tenore sarà il successivo capitolo della storia rossonera. Mercato Milan: il Chelsea vende; il Diavolo punta 4 gioielli dei 'Blues' >>>