NAZIONALE

Crisi Germania: Flick resiste, ma Bierhoff può essere licenziato

Daniele Triolo

Olivier Bierhoff, ex centravanti del Milan, oggi ricopre l'incarico di direttore delle Nazionali tedesche. Può pagare per la disfatta in Qatar

'La Gazzetta dello Sport' in edicola questa mattina ha parlato della Germania, rientrata venerdì sera a Francoforte dopo il fallimento ai Mondiali in Qatar. Una sconfitta (1-2) contro il Giappone, un pareggio (1-1) contro la Spagna e una vittoria (4-2) contro la Costa Rica, infatti, non sono bastate alla Nazionale tedesca per superare la fase a gironi.

Il 14 giugno 2024, tra un anno e mezzo, la Germania inaugurerà a Monaco di Baviera i suoi Europei: sarà paese organizzatore e, pertanto, già qualificata. Ora, dunque, ci sono 18 mesi per ricostruire 'Die Mannschaft': tra amichevoli e Nations League, bisognerà mettere su un gruppo in grado di fare la voce grossa ad Euro 2024.

Germania, Bierhoff rischia il posto di lavoro

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Bernd Neuendorf, Presidente federale in carica dall'11 marzo di quest'anno, deve già gestire una situazione di crisi. Ha convocato, per la settimana entrante, un meeting d'urgenza con il Commissario Tecnico Hansi Flick, il direttore delle Nazionali Oliver Bierhoff (ex centravanti del Milan per tre stagioni, dal 1998 al 2001) e il vicepresidente federale Hans-Joachim Watzke, dirigente del Borussia Dortmund.

Obiettivo del summit, spiegare il perché del fallimento. Flick non ha mai parlato di dimissioni. Anzi, ha già mandato messaggi di riscossa in vista degli Europei casalinghi. È in carica dal luglio 2022 sulla panchina della Nazionale, ha ereditato i problemi del suo predecessore, Joachim Löw, ma ha, come 'credito', i sei titoli in un anno e mezzo con il Bayern Monaco.

Flick rimarrà: Tuchel è in rapporti freddi con Watzke

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Sotto contratto fino al 2026, resisterà sulla panchina nonostante le critiche e l'ombra di Thomas Tuchel, ex allenatore di Mainz, BVB, PSG e Chelsea, attualmente disoccupato. Watzke, però, non si è lasciato in buoni rapporti con Tuchel e, pertanto, spinge per la conferma di lick.

Quindi, alla fine, chi rischia la testa è Bierhoff, reduce da tre fallimenti consecutivi (2018, 2021 e 2022, con due uscite al primo turno ai Mondiali ed una agli Europei). In carica in Federazione da ben 18 anni, potrebbe essere ridimensionato, retrocedendo nel ruolo di direttore dell'Accademia. Milan, un Giroud da record. Pioli lo attende a braccia aperte