Castagner omaggia Rocco e C.Maldini: “Allenatore grazie a loro”

Ilario Castagner, 77 anni, è stato un grande allenatore, anche del Milan. Per “Il Corriere dello Sport” ha rilasciato una lunga intervista ricca di aneddoti

di Michele Neri, @micheleneri98

Ilario Castagner è entrato nella storia del calcio italiano con il suo Perugia, imbattuto nel ’79 e secondo dietro al Milan. I rossoneri qualche anno più tardi hanno voluto assolutamente arruolarlo per la panchina del “Diavolo”, nell’anno della Serie B e il seguente in A. Oggi, ai microfoni del “Corriere dello Sport”, ha rilasciato una lunga intervista in cui ha toccato tantissimi argomenti, anche quelli più delicati come l’intervento al cuore durato 12 ore.

Tra i vari temi affrontati dall’ex tecnico, c’è pure il Milan. Con un omaggio a due grandi della storia milanista: “Lo sa perchè sono diventato un allenatore arrivato sino in A? Tutto merito di Nereo Rocco e Cesare Maldini. Il retroscena mi è stato raccontato da Ariel Feltri, il fratello di Vittorio. Viciani mi vuole con sé a Bergamo, quando lo chiama l’Atalanta. Ma la sua avventura dura poco. Lui viene esonerato, io rimango. Guido la Primavera. Ho la fissazione delle punizioni o, come si dice oggi, delle palle inattive. Giochiamo contro il Milan nel campionato De Martino. Vinciamo grazie a un gol su punizione. Rocco incrocia Achille Bortolotti, grande presidente dell’Atalanta, come lo sarebbe stato Cesare suo figlio e gli sussurra: ‘Achille, tenga da conto quel biondino che sta in panchina”.

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