Cantamessa: “Primo incontro con Berlusconi: mi chiese se fossi milanista”

Leandro Cantamessa, avvocato per quasi 34 anni del Milan, ha toccato tanti temi ritornando sulla sua esperienza in rossonero. Qui l’incontro con Berlusconi

di Michele Neri, @micheleneri98

All’intervista rilasciata al Corriere della Sera, l’avvocato Leandro Cantamessa, per quasi 34 anni in rossonero, ha ricordato l’incontro che gli ha cambiato la vita, quello con il Presidente Silvio Berlusconi: “Il 20 febbraio 1986, era appena avvenuto il nuovo passaggio societario. Andai in sede per consegnare dei documenti: entrai nella sala dei trofei e trovai con mia sorpresa Berlusconi, Galliani, Foscale e l’avvocato Dotti. Il Presidente mi chiese “lei chi è?”. “Leandro Cantamessa” risposi. “E sarebbe?”. A quel punto replicai: “Faccio l’avvocato. Vede questa borsa? Contiene una pratica ma idealmente tutti gli incarichi che ricopro per il Milan. Sono a sua disposizione”. Mi disse: “ma almeno è milanista?”. “Da pazzi… da tre generazioni”, forse lo stupii. “Caro Foscale, vai con Cantamessa e fagli un contratto di consulenza…. Il mio primo incarico con il Milan fu Al Jury d’appel della Uefa. Mi accompagnò Dotti, per verificare che fossi preparato. La causa andò bene e lui esclamò “sei stato omologato”. Io, e a ripensarci mi sento un pirla, ribattei: “L’omologazione è un atto unilaterale. Anch’io devo essere d’accordo…”.

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