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Calabria, da riserva a capitano: ora guida il Milan per il riscatto nel derby

Calabria, da riserva a capitano: ora guida il Milan per il riscatto nel derby (getty images)
Da una vita rossonero, adesso Davide Calabria guida il Milan per trovare un riscatto nel derby di domenica sera contro l'Inter

Enrico Ianuario

L'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport' parla di Davide Calabria, capitano del Milan che ha trascorso più della metà della sua carriera in rossonero. Ha vissuto il primo derby nel settembre 2015 e da allora ne ha giocati in tutto 13: 4 vittorie, 4 pareggi, 5 sconfitte. Nel frattempo è arrivato a disputare 200 partite con la maglia del Milan considerando tutte le competizioni, ma di certo non è qui che vuole fermarsi. C'è di più oltre ai numeri e alle statistiche. Calabria è il giusto capitano per questo Milan e il suo rapporto con i tifosi è ottimo, tanto da essere stato il primo a chiedere scusa alla curva dopo la figuraccia fatta contro il Sassuolo. "Il milanista è colui che mette la squadra prima di se stesso e dà tutto per questa maglia", ha detto nei giorni scorsi.

Calabria ha fatto tanti sacrifici, da bambino, pur di emergere e diventare un calciatore del Milan. Viaggiava quotidianamente da Brescia a Milano e non era facile tenere alti i ritmi di sport e studio. Tornando all'attualità, il capitano vuole essere la guida della squadra per riscattarsi nel derby dopo la sconfitta contro il Sassuolo. "Questa settimana è incredibile. Sono emozioni forti. Noi vogliamo solo vincere e con l’adrenalina che si crea qualche screzio è normale", ha dichiarato il numero 2. Dopo la sconfitta in Supercoppa, il desiderio di Calabria è quello ovviamente di provare a vincere domenica, ma anche di alzare un trofeo da capitano: "Sono rossonero da una vita e mi auguro di poter finire qui la mia carriera. Assurdo crederci sazi dopo uno scudetto, vogliamo vincere ancora proprio perché ora sappiamo ciò che si prova. Sogno di essere il capitano che alza un trofeo". Avrebbe potuto farlo lo scorso maggio, ma giustamente decise di lasciare il merito al capitano di allora, nonostante non fosse più titolare, Romagnoli.

Il sogno di alzare un trofeo dovrà metterlo un attimo da parte, perché gli obiettivi Coppa Italia e Supercoppa sono sfumati, con lo scudetto che ormai sembra impossibile conquistare. Per non parlare della Champions, un trofeo ambito da delle vere e proprie corazzate. In ogni caso ci sarà tempo per alzare un trofeo in futuro: adesso ciò che conta è disputare un derby come si deve. Da capitano vero. Milan, 8 giocatori in partenza: il punto sul mercato in uscita.

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