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Addio Mondiali, Italia eliminata dalla Bosnia. Gattuso in lacrime: “Chiedo scusa a tutti”

Daniele Triolo Redattore 
Italia eliminata dalla Bosnia ai calci di rigore nella finale playoff dopo l'1-1 dei tempi supplementari e fuori dai Mondiali per la terza volta di fila: il Commissario Tecnico Gennaro Gattuso, al termine del match di Zenica, ha parlato così

In vantaggio con Moise Kean e ripresa da Haris Tabaković, l'Italia del Commissario Tecnico Gennaro Gattuso, a Zenica, in casa della Bosnia del C.T. Sergej Barbarez, ha visto sfumare - in dieci uomini da inizio ripresa per l'espulsione di Alessandro Bastoni - la qualificazione ai Mondiali negli Stati Uniti d'America, in Canada e in Messico.

Dopo l'1-1 dei tempi supplementari, gli Azzurri hanno perso ai calci di rigore la finale playoff contro Edin Džeko e compagni. Decisivi gli errori dagli undici metri di Francesco Pio Esposito (tiro alto) e Bryan Cristante (traversa). Al termine del match, il C.T. italiano Gattuso ha rilasciato queste dichiarazioni, riprese da 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola.

Italia, niente Mondiali. Gattuso: "Non ce lo meritiamo, non è giusto"

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«Non ce lo meritiamo, non è giusto. Chiedo scusa perché non ce l’ho fatta. Mi dispiace però questo è il calcio. Sono orgoglioso dei miei ragazzi e di quello che hanno fatto». Sulla direzione arbitrale del francese Clément Turpin più di qualche dubbio, ma Gattuso non ha voluto cercare alibi: «Dell’arbitro e degli episodi non voglio parlare perché a volte mi è andata bene e a volte no».

Il C.T. azzurro ha quindi proseguito: «Così fa veramente male perché volevamo questa qualificazione per noi, per le nostre famiglie, per tutti gli italiani e per il nostro movimento. Non siamo riusciti a conquistarla. E’ una batosta che fa davvero male perché la prestazione è stata piena di impegno e amore per la nostra maglia. Nessuno si è risparmiato e abbiamo lottato su tutti i palloni anche se in inferiorità numerica».


La sua Italia, però, ha sbagliato tanto sotto porta. «Quando hai le occasioni e non le sfrutti il calcio ti punisce. Noi non siamo stati freddi sotto posta, ma la prova c’è stata. Sono orgoglioso di quello che i ragazzi hanno dato - Chiedo scusa se non ce l’ho fatta. Con questo gruppo abbiamo dato tutto quello che potevamo. Si tratta di una mazzata forte. Davvero forte». Ora è in bilico il futuro di Gattuso sulla panchina dell'Italia, anche se Gabriele Gravina, Presidente della F.I.G.C., gli ha chiesto di restare.

"Non è il momento di parlare del mio futuro. Contava andare ai Mondiali"

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«Non è il momento di parlare del mio futuro. E non è neppure importante farlo adesso. Contava andare al Mondiale e non ci siamo riusciti. Dobbiamo accettare questo verdetto che secondo me è ingiusto, ma il calcio è questo: a volte dà e a volte toglie. Noi stasera meritavamo di andare alla Coppa del Mondo e invece si è qualificata la Bosnia».

«Ai miei ragazzi per quello che hanno fatto in questi mesi, per come si sono impegnati, per la disponibilità che ci hanno sempre messo ho poco da rimproverare. Hanno dato tutto. Su questo non ho dubbi. Siamo stati eliminati ai rigori. E’ andata così. Anche in dieci abbiamo dato ogni stilla di energia che avevamo dentro e non ci siamo risparmiati. Il verdetto credo sia ingiusto, ma il pallone è questo», la chiosa di Gattuso.