Milan, Suso: cambiano gli allenatori ma lui rimane un intoccabile

Sono molti i dubbi di Stefano Pioli in attacco in vista di Milan-Lecce ma non riguardano Jesus Suso. Cambiano gli allenatori ma lo spagnolo rimane un intoccabile

di Renato Panno, @PannoRenato

ULTIME NEWS MILAN – Con Milan-Lecce avrà inizio un altro (ennesimo) ciclo per i rossoneri, che negli ultimi anni non hanno trovato la giusta quadra per far ripartire una squadra in difficoltà da tempo. Ci sarà un nuovo allenatore che cercherà di rimediare ad un avvio di stagione davvero impietoso, che ha portato al Milan solo 9 punti in 7 partite. Sarà questa la mission di Stefano Pioli, che ha sfruttato la sosta delle nazionali per conoscere alcuni componenti della squadra.

La sua non sarà una rivoluzione totale, ma moderata e partirà dai giocatori che assicurano maggiore qualità. Oltre a Gianluigi Donnarumma, Alessio Romagnoli e Lucas Paquetà, il tecnico punterà forte su Jesus Suso. Una scelta che rappresenta una costante per gli allenatori passati dalle parti del ‘Milanello Sports Center’. Lo spagnolo milita in rossonero, in pianta stabile, dalla stagione 2016/2017 dopo il prestito di sei mesi al Genoa che lo ha rivitalizzato. Da quel momento in poi Vincenzo Montella, Gennaro Gattuso e Marco Giampaolo hanno fatto di Suso il perno fondamentale dell’attacco rossonero. Anche chi, come Giampaolo, non prevedeva un giocatore dalle sue caratteristiche, si è fatto ‘stregare’ dal numero 8 che è stato prima adattato nella posizione di trequartista e poi rimesso nel suo habitat naturale.

La partita contro il Lecce incombe e sono molti i dubbi che Pioli deve sciogliere al più presto. Nessuno sembra certo di una maglia da titolare in attacco, da Krzysztof Piatek e Rafael Leao tutti sembrano in ballottaggio a differenza di Jesus Suso che, ancora una volta, rappresenta una certezza assoluta. Le qualità del nativo di Cadice sono indubbie, ma negli ultimi tempi non sono state sprigionate come spesso aveva fatto vedere. A Stefano Pioli questo compito, a Suso invece quello di dimostrare il perché cambiando l’ordine degli addendi (gli allenatori) il risultato non cambia (la sua titolarità). Ecco quali sono i ballottaggi in attacco, continua a leggere >>>

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