Milan, l’involuzione della numero 10: da Seedorf a Calhanoglu

Milan, l’involuzione della numero 10: da Seedorf a Calhanoglu

Nell’ultimo decennio la maglia numero 10 del Milan è stata indossata da 4 calciatori subendo un’involuzione davvero preoccupante: da Seedorf a Calhanoglu

di Alessio Roccio, @Roccio92

NEWS MILAN – Nella decade che si è appena conclusa (2010-2019), il Milan ha vissuto un periodo di flessione e poco positivo della sua ultracentenaria storia in cui è riuscito a conquistare solamente uno Scudetto e due Supercoppe Italiane, vivendo le turbolente vicende dei cambi di proprietà e le molteplici pessime figure in campo. Emblematico in questo senso è analizzare i calciatori che hanno vestito una delle maglie più simboliche del mondo del calcio come la numero 10.

All’inizio della decade, quello che è considerato il più prestigioso dei numeri era sulle spalle di Clarence Seedorf, centrocampista olandese – nato in Suriname -, che con il Milan ha vinto tutti i trofei disponibili, tra cui due Champions League, un Mondiale per Club e due Scudetti. Insomma, l’ex ct del Camerun è stato l’ultimo ad aver onorato al meglio la casacca numero 10 a suon di giocate di altissima classe e reti importanti come ad esempio il bellissimo gol nel derby del 2004 che valse la rimonta fino al 3-2 finale.

Nel 2012 lascia i rossoneri e la maglia numero 10 passa sulle spalle di Kevin Prince Boateng, il quale la indossa per una sola stagione nel 2012-13 in cui totalizza 37 presenze totali e 3 gol, prima di tornare in Bundesliga e firmare con lo Schalke 04. L’anno dopo la maglia finisce sulle spalle del giapponese Keisuke Honda che la indossa da gennaio 2014 – quando arriva dal CSKA Mosca – a giugno 2017. In mezzo tante delusioni e poche emozioni vere, con l’addio che arriva nell’estate in cui si annuncia il cambio di proprietà tra Berlusconi e Yonghong Li. Per il giapponese 92 presenze totali e 11 reti con la maglia del Milan.

Ceduto Honda, la maglia numero 10 finisce sulle spalle di Hakan Calhanoglu, acquistato dal Bayer Leverkusen nella famosa campagna acquisti firmata Fassone-Mirabelli. Il turco a parte qualche lampo nella prima annata – terminata con 8 reti in 45 presenze – cala drasticamente di rendimento nella sua seconda stagione (4 gol in 46 partite) e in questo campionato sta continuando a non incidere a dovere (16 partite e 2 gol). Insomma, la maglia numero 10 manca da tempo di un padrone importante e degno di un numero così pesante. Il periodo negativo di una squadra e di una società si vede anche da queste piccole, ma allo stesso tempo, grandi cose. Intanto, domani mattina sbarca a Milano Ibrahimovic: ecco i dettagli>>>

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