Milan, Calhanoglu avanza: nel tridente può tornare sui suoi livelli

Milan, Calhanoglu avanza: nel tridente può tornare sui suoi livelli

La prestazione di Hakan Calhanoglu di domenica sera contro il Lecce ha sorpreso un po’ tutti: il turco nel tridente offensivo può tornare a sorridere

di Alessio Roccio, @Roccio92

ULTIME NEWS MILAN – Avrebbe voluto farsi un regalo di compleanno decisamente migliore Stefano Pioli al debutto sulla panchina rossonera domenica sera a San Siro. Eppure, contro il Lecce è arrivato un pareggio beffardo 2-2 nei minuti di recupero, frutto di una rete capolavoro di Calderoni. Nonostante tutto con il nuovo tecnico si sono visti importanti progressi dal punto di vista del gioco, della qualità della manovra e del carattere che la squadra ha messo in campo.

Certo l’avversario non era di primissimo livello e per giunta il Milan giocava in casa, per questo motivo il match contro la Roma di domenica sera sarà un test decisamente più importante e che potrà dare delle risposte fondamentali per quel che riguarda il futuro prossimo della squadra, attesa da un novembre di fuoco con gli impegni contro Lazio, Juventus e Napoli.

Chi ha dato la risposta più importante, e forse anche in maniera inaspettata, è stato Hakan Calhanoglu, autore di una gara di altissimo livello come non lo si vedeva da parecchio tempo. Analizzando meglio il match, non è un caso che il turco si sia reso protagonista contro i salentini domenica scorsa. Il suo avanzamento da mezzala di centrocampo ad esterno d’attacco – un ruolo che ha già ben svolto in passato – ha evidenziato le sue caratteristiche offensive, decisamente più utili rispetto a quelle poco inclini di regista o interditore.

Questa cosa Pioli l’ha capita subito, sottolineandola in conferenza stampa, e decidendo di schierare il turco nel tridente completato da Suso e Rafael Leao. Ma i numeri di Calhanoglu parlano chiaro. La prima stagione in cui ha vestito la maglia del Milan (2017-18), l’ex Bayer Leverkusen ha avuto la sua consacrazione con l’arrivo di Rino Gattuso che decise di spostarlo da centrocampo all’attacco. Con il tecnico calabrese da fine dicembre a maggio il numero 10 rossonero realizzò 6 reti tra campionato ed Europa League e ben 7 assist. Insomma, non è un caso che contro il Lecce in quella posizione sia tornato ad essere pericoloso e soprattutto decisivo. Intanto, contro la Roma tornerà dal 1′ Davide Calabria>>>

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