KAKA’: “Fui vicino al PSG. Rui Costa? Un maestro per me”

KAKA’: “Fui vicino al PSG. Rui Costa? Un maestro per me”

Ricardo Kakà ha parlato al quotidiano franco-algerino Le Buteur a 360 gradi: della sua esperienza al Milan, dei suoi maestri in campo e in panchina, del suo presente e futuro

di Redazione
Ricardo Kaka Milan 2003-2004

Ricardo Kakà, intervistato da Le Buteur, quotidiano franco-algerino che si occupa di calcio, ha parlato della sua esperienza al Milan, ringraziando soprattutto Rui Costa: “Rui Costa veniva spesso da me per darmi consigli durante l’intervallo, mi spiegava cosa era meglio fare e cosa evitare. Mi diceva come liberarmi dagli avversari e come creare spazi per i compagni. Mi ha davvero aiutato moltissimo. Era come un rapporto fra alunno e professore. C’è sempre stato una rivalità sana. Con Rivaldo avevo giocato in Nazionale e poi sei mesi al Milan, mentre con Rui Costa ho giocato molto più a lungo. Credo che entrambi siano stati molto importanti per me e mi hanno aiutato molto“.

Kaká rivela poi di essere stato vicino al prestito al PSG nei suoi primi mesi al Milan: “Quando firmai con il Milan, c’era Leonardo come direttore sportivo. Brasiliano come me, era arrivato in Europa molto giovane. Ha fatto esperienza al PSG e poi si è trasferito a Milano. L’idea era quella di ricalcare il suo percorso, di darmi in prestito al PSG per giocare e poi tornare al Milan con più esperienza. D’altronde il mio posto era occupato da giocatori come Rui Costa e Rivaldo…  Poi però alla fine il club ha deciso di tenermi in squadra in modo da poter essere a disposizione di Ancelotti“.

Kaká sugli allenatori avuti in carriera: “Ho lavorato con allenatori come Ancelotti e José Mourinho, ma anche con gente del calibro di Pellegrini al Real Madrid, Allegri e Seedorf a Milano e molti altri. Con Seedorf ho provato l’esperienza di averlo sia come ex compagno di squadra che come allenatore. Ogni allenatore mi ha insegnato qualcosa di diverso. Tutti sono differenti in termini di filosofia di gioco, tattiche, leadership e tutti mi hanno dato qualcosa a livello personale“.

Kaká sul suo presente a Orlando: “L’ idea è quella di aiutare il club a crescere non solo in campo, ma anche fuori e soprattutto aiutare il campionato americano nel suo processo di crescita. C’è una strategia per portare quanti più brasiliani ad Orlando, in modo che i tifosi brasiliani possono identificarsi con il club negli Stati Uniti. L’idea è che un giorno la MLS diventi uno dei più grandi campionati del mondo“.

Kaká sul dualismo Ronaldo-Messi: “Sono giocatori fenomenali. Messi è un genio e Ronaldo è una sorta d’icona del calcio moderno. Hanno segnato una generazione“.

Kaká e un futuro da allenatore: “Non so se sarà la mia strada. Ho due anni di contratto e conto di giocare il più possibile, mi piace. Poi vedremo cosa succederà a fine contratto”.

 

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