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INTERVISTE

Adli: “Milan, la più grande squadra italiana. Mi adatterò a ruoli e moduli”

Daniele Triolo

Yacine Adli, nuovo centrocampista del Milan, ha parlato in esclusiva ai microfoni di 'DAZN'. Ecco le dichiarazioni dell'ex Bordeaux e PSG

Yacine Adli, classe 2000, nuovo centrocampista del Milan campione d'Italia in carica, ha rilasciato un'intervista in esclusiva ai microfoni di 'DAZN'. Queste le sue dichiarazioni.

Sul Milan che ha vinto lo Scudetto e la sua storia: "Ho guardato le partite del Milan, ho provato a restare in contatto con la squadra a distanza. Mi sono concentrato molto sulla storia del Milan per ambientarmi il più velocemente possibile con la vita, la tradizione del club, i tifosi... ho guardato un po' di tutto per arrivare qui preparato al meglio".

Sull'ultima stagione del Milan, vincitore del titolo in Italia: "Il momento che mi ha gasato di più? Ovviamente l'ultima partita con la festa Scudetto. Se avessi potuto sarei entrato nella televisione per fare festa insieme a loro. Sono stato veramente contento".

Milan, le parole di Yacine Adli sul suo arrivo in rossonero

Sulla scelta di trasferirsi al Milan: "E' vero che quando ho firmato il Milan non era ancora Campione d'Italia, ma era comunque il grande Milan, la più grande squadra italiana, che aveva vinto 7 Champions League e 18 Scudetti, ora 19. Perciò era già qualcosa di incredibile. Sono stato felice di sentire Paolo Maldini e Frederic Massara che mi chiedevano di venire qui, davvero qualcosa di incredibile. Ho sentito fin da subito che volevo venire a giocare qui".

Sull'apprendimento della lingua italiana: "Nell'ultimo anno ho preso lezioni di italiano, ho cominciato da cose molto semplici come i colori, le parti del corpo ... come si fa quando si impara una lingua nuova. E poco alla volta le cose migliorano, spero di poter parlare presto un italiano fluido".

Su mister Stefano Pioli: "Parla bene il francese, ma preferisco che mi parli in italiano per imparare più velocemente i termini tecnici perché se fosse costretto a parlare la lingua madre di ogni giocatore per lui sarebbe difficile (sorride, n.d.r.)".

Sul suo ruolo in campo: "Ho giocato in quasi tutti i ruoli. Nel settore giovanile del PSG facevo il difensore centrale, poi da regista come numero 8, trequartista. In Nazionale ho giocato esterno sia sulla fascia destra che sulla fascia sinistra. A volte ho giocato anche come numero 9. Pioli è un allenatore che sa adattarsi, in partita sa come mettere in difficoltà l’avversario e quindi mi adatterò senza problemi a qualunque modulo. Datemi solo la maglia rossonera e poi ci penso io".

Sulle sue qualità sul terreno di gioco: "Mi piace molto giocare come numero 10 oppure come regista per far girare il pallone e alimentare il gioco. La mia qualità migliore è fare assist e mettere i miei compagni nella condizione di segnare. Questa è una cosa che mi piace".

Sul mercato delle altre squadre italiane: "Che le squadre si rinforzi è una buona cosa per la Serie A. E poi, visto che il Milan è campione in carica, vogliono riprendersi il titolo, ma sarà difficile per loro. L'anno scorso non erano molti quelli che pensavano che il Milan potesse vincere il campionato, ma hanno mostrato da subito che il loro livello era molto alto e lo hanno mostrato soprattutto contro le big. Spero che quest'anno ripeteremo tutto questo e che in Champions faremo strada per rivivere i tanti bei momenti del Milan e rimetterlo al centro della scena europea". Gli occhi del Milan in casa Chelsea: le ultime news di mercato >>>

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