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Trevisani: “Leao c’entra poco con Mbappe. Scudetto? L’Inter ha problemi”

Trevisani: 'Leao c'entra poco con Mbappe. Scudetto? L'Inter ha problemi' (screen rr)
Riccardo Trevisani, noto telecronista, ha rilasciato delle dichiarazioni su Leao e sulla lotta scudetto che vede coinvolte Milan e Inter

Enrico Ianuario

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Intervenuto ai microfoni di 'Radio Rossonera', Riccardo Trevisani ha rilasciato delle dichiarazioni sul Milan. Queste le parole del noto telecronista.

Su PSG-Real Madrid: “Diciamo che vederla dal vivo non è male. Non ero mai stato fortunato con Mbappé, né con la Francia né con il Paris Saint-Germain, quindi mi ha fatto particolarmente piacere perché è un giocatore che ho amato dal primo secondo che l’ho visto. Martedì sera ha fatto una partita che oserei definire leggendaria. Non solo per il gol ma per l’intera prestazione: la continuità nei 90 minuti mi ha impressionato. Credo sia stato l’inizio di una nuova era il match del Parco dei Principi”.

Su Leao: “Secondo me c’entra poco con Mbappé come tipo di giocatore, nel senso che hanno caratteristiche diverse. Poi entrambi fanno miracoli a sinistra, spaccano le partite e sono immarcabili, quindi hanno delle cose in comune, ma io vedo due giocatori persino compatibili. Potrebbero anche giocare insieme scambiandosi, per esempio. Sono contento che ormai si parli solo di Leao, perché quando mi capitava di parlare di lui mi guardavano come fossi matto. Io dicevo che per me era il giocatore più forte del Milan, però due anni fa prendeva fischi a destra e sinistra, dicevano che fosse discontinuo e che non avesse testa”.

Trevisani ancora su Leao: “Io ho un ricordo. Prima partita della seconda versione rossonera di Ibra (Milan-Sampdoria). Lo svedese i primi 5 palloni li ha giocati tutti a Leao, e questa cosa per me vale più di qualsiasi gol fatto. Ibrahimovic, che ha giocato con tutti i calciatori più forti del mondo, riconosce in lui uno a cui passare la palla in quel Milan derelitto di cui stiamo parlando, non nel Milan di oggi. Se avevo mezzo dubbio di averlo definito un fenomeno, quel giorno me lo sono levato. Poi è certo che deve arrivare a 20 gol in questa stagione e che non deve essere discontinuo, ma i giocatori non diventano pronti schioccando le dita: c’è un percorso. Finora ha fatto vedere dei piccoli highlights di una carriera che può solo sbocciare. Oggi, comunque, mi sembra ci sia unanimità sul giudizio al giocatore”.

Sulla lotta scudetto: “Credo che sia un campionato che ci proibisca di dare giudizi definitivi, perché ogni settimana i discorsi cambiano. Sicuramente oggi la posizione del Milan è più felice. Ha smaltito la delusione di un girone di Champions che tra errori, colpi di sfortuna e fischi sbagliati è stato pessimo. Si è aspettato a lungo il ritorno in Champions League e poi è stato deludente dal punto di vista dei risultati. Una volta metabolizzato il problema, secondo me il Milan ha un grande vantaggio non avendo le coppe. Poi l’Inter rischia di uscire con il Liverpool, quindi è un problema che riguarda una sola partita. Mentalmente il Milan ne è uscito grazie ad Olivier Giroud e grazie ai due gol nel derby. Non dimentichiamo il Napoli di Spalletti, che per me è molto forte. Credo veramente che la corsa sia a 3. Non vedo sottolineato che l’Inter ha dei problemi”.

Trevisani su Milan-Inter di Coppa Italia: “Ad oggi non so quanto l’andata possa spostare gli umori. Certo è che un derby gli umori li sposta in ogni caso, e Giroud lo certifica”. Milan, le top news di oggi: nome a sorpresa. Ibrahimovic, c'è l'offerta.

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