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Torino-Milan, Lentini: “Notte con tantissime trappole” | Serie A News

L'intervista di Gianluigi Lentini su Torino-Milan di stasera a 'La Gazzetta dello Sport' | AC Milan News (Getty Images)

Gianluigi Lentini, ex di Torino e Milan, ha parlato in esclusiva a 'La Gazzetta dello Sport' della partita di stasera. Le sue dichiarazioni

Daniele Triolo

Gianluigi Lentini, ex centrocampista offensivo di Torino e Milan, ha parlato della partita di stasera in esclusiva ai microfoni de 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola. Queste le dichiarazioni di Lentini.

Sulle trappole che il Milan troverà in casa del Torino: "Sarà una notte con tantissime trappole. Il Milan ha già perso punti che non avrebbe dovuto, come nel pari con il Bologna. Stavolta ha in gioco una posta in palio fondamentale: non avendo un calendario più agevole di Napoli e Inter, dovrà fare sempre bottino pieno per puntare al tricolore. Ha solo un risultato: deve vincere per sognare. Però contro il Toro sarà difficile, perché in casa e contro le grandi è una squadra davvero forte e ostica".

Su quanto lo convince il Milan nella corsa Scudetto: "Abbastanza, ma ha avuto dei passaggi a vuoto in casa che non mi sarei aspettato. Però è un campionato anomalo nel quale tutti hanno perso colpi. D’ora in poi vince chi sbaglia meno".

Su come si aspetta stasera il Torino: "Combattivo come sempre. Cercherà di pressare a più non posso: giocherà per divertirsi e per divertire".

 Gianluigi Lentini, qui con il Milan nella stagione 1993-1994 | AC Milan News (Getty Images)

Sul punto di forza del Torino di Ivan Jurić: "La sua grande capacità di pressing. Grazie a questo tipo di gioco ha messo in difficoltà tutti e sta ottenendo buoni risultati".

Su quali aspetti potrà fare affidamento Stefano Pioli nel rush finale per il titolo: "Sui giovani. Sono forti e hanno raggiunto la maturità: con la loro freschezza devono dare uno spunto di brillantezza in più".

Sui giovani a cui si riferisce: "A Leão in primis: ha dei grossi mezzi, può essere decisivo. Tecnicamente è bravo, è velocissimo, potente, fa gol. Doveva fare quel salto di qualità per diventare un grande giocatore: ci è riuscito, è esploso. Ma pure a Theo Hernández, Tonali e Brahim Díaz”.

Su Zlatan Ibrahimović ed Olivier Giroud: "Il loro lo fanno sempre, anche se è inevitabile sentire l’usura di una carriera. Però hanno sempre quello spunto per poter essere determinanti".

Sul primo anno di Jurić al Torino: "È stato molto buono. Se ci crede, se mantiene l’ossatura, potrà ambire a di più nel prossimo anno. Possibilità e gioco ci sono: è stata costruita una buona base. Adesso in questo campionato manca una ciliegina...".

Sulla mancata vittoria del Toro contro una grande: "Esatto, è stata sfiorata spesso. A me avrebbe fatto più piacere se il grande colpo l’avesse fatto con l’Inter o la Juve, perché Toro e Milan mi sono rimaste nel cuore".

Sull'impressione che ha di Jurić: "Mi sembra una persona leale, che crede nel lavoro cercando di imporre le proprie idee. Mi lascia una sensazione positiva".

Sul Torino-Milan più bello che ha vissuto in granata: "Quello dell’1-1 del 25 novembre 1990: giochiamo una grande partita, riesco a fare gol ma ingoiamo la beffa del pari di Maldini al 91’. Oltre a non vincere, perdiamo anche un premio triplo fissato dalla società...".

Sul Torino-Milan più bello vissuto in rossonero: "Il 28 marzo 1993 quando torno per la prima volta. Al Delle Alpi sono coperto da una bordata di fischi. Da allora è passata una vita, con gli anni i tifosi del Toro credo mi abbiano capito e perdonato. E io mi sono capito e mi sono perdonato da solo". Ecco come e dove vedere Torino-Milan in tv o in diretta streaming >>>

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