Theo Hernandez: “Merito di essere tra i primi 3 al mondo. Voglio la nazionale”

Il terzino del Milan Theo Hernandez ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di DAZN: ecco tutte le sue dichiarazioni

di Alessio Roccio, @Roccio92
Theo Hernández AC Milan Milan-Lazio

Lunga intervista di Theo Hernandez a DAZN

 

Il terzino del Milan Theo Hernandez ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di DAZN: ecco tutte le sue dichiarazioni.

Maldini ha detto che devi diventare tra i tre terzini più forti al mondo: “Lo penso anch’io, con il lavoro che sto facendo me lo merito, spero che un giorno arrivi questo momento. Quali sono i terzini più forti in questo momento? Io guardo solo a me stesso, starà la gente dare il proprio giudizio”.

Posizionamento nei corner: “E’ lui che decide dove devo stare, se calciarlo o entrare in area o mettermi al limite. Ovviamente preferisco stare fuori così per poter calciare. Tanti tiri? Nessuno me lo dice ma quando ho la possibilità calcio in porta”.

Sul derby e la sfida con Hakimi: “A Milano tutti i derby sono importanti ma è vero che questo lo sarà forse di più. Non pensavo che ci avrebbero lasciato andare via dal Real Madrid così facilmente ma se non giochi devi fare le tue scelte. Hakimi è un giocatore incredibile, lo conosco personalmente, è un bravo ragazzo e un amico. Non gli dirò nulla, in campo siamo tutti nemici (ride, ndr.). Mi aspetto una partita dura ed intensa ma penso che faremo una bella partita. Avversari? Non temo nessun e nemmeno i miei compagni hanno paura. Faremo il nostro gioco per vincere. Un fulmine sulla fascia? Quando parto nella mia testa c’è l’idea di andare a fare gol (sorride, ndr.)”.

 

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Lotta per per lo Scudetto: “Non abbiamo alcuna scusa? No (ride, ndr.), al momento lavoriamo tutti i giorni e vediamo come andrà a finire. Avere Ibra in squadra è certamente un plus, quello che impressiona è il suo fisico, ha 39 anni ed è incredibile. Anche come aiuta in campo”.

E’ un rompiscatole in allenamento? “Molto (ride, ndr.), quando sbagliamo un passaggio ci dice che dobbiamo dare di più ma la verità è che è una grande persona, un grande compagno. E’ vero alcune volte ci rimprovera però è giusto che faccia così, che ci dica quello che dobbiamo fare”.

Obiettivo Nazionale: “L’esultanza del telefono era riferito a questo? Si, sto lavorando duro per essere convocato. Ti senti un po’ spagnolo? No mi sento francese, io sono francese”.

 

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