Tassotti e Massaro: “Riviviamo insieme la finale Milan-Barcellona”

Tassotti e Massaro: “Riviviamo insieme la finale Milan-Barcellona”

MILAN NEWS – Il Milan, attraverso il proprio sito e la propria chat ufficiale, ha intervistato Mauro Tassotti e Daniele Massaro. Ecco cosa hanno detto

di Salvatore Cantone, @sa_cantone
Massaro Tassotti Milan

MILAN NEWSMauro Tassotti e Daniele Massaro, grandi protagonisti del Milan del passato, sono stati intervistati dal club rossonero attraverso il proprio sito e la propria app ufficiale. Argomento? La finale di Coppa dei Campioni del 1994 vinta ad Atene contro il Barcellona. Ecco le parole di Tassotti e Massaro.

Tassotti su quella finale: “Non eravamo arrivati benissimo nella finale perchè oltre alle assenze di Baresi e Costacurta, avevamo vinto il campionato con molte giornate di anticipo, mentre loro avevano vinto il campionato la settimana prima. C’era grande entusiasmo attorno al Barcellona, mentre noi avevamo finito male il campionato. Capello continuava a cambiare la formazione, e disputammo anche una brutta partita amichevole a Firenze in cui il mister mi mise centrale per fare delle prove. Siamo arrivati da sfavoriti, anche se la nostra forza dal punto di vista tecnico era uguale alla loro”.

Massaro sulle dichiarazioni di Cruijff: “La foto con la Coppa? Tutte quelle parole ci hanno caricato ancora di più. In quel momento il Barcellona era la squadra più forte al mondo. Per me Cruijff era un idolo, infatti gli chiesi l’autografo a fine gara”

Tassotti sulla fascia capitano in quella finale: “Ricordo che parole di Cruijff e l’atteggiamento del Barcellona ci avevano caricato ancora di più. Per me era un idolo, è stato un personaggio straordinario. Mi ricordo che parlammo io e Maldini in camera e pensavamo: “Questi sono matti che fanno la foto con la Coppa”. Arrivammo a quella partita molto carichi, anche se c’erano diversi dubbi come ho detto in precedenza”.

Massaro su quella doppietta: “Quando mi sono più emozionato? Il 94 è stato un anno straordinario. Fare due gol in finale di Champions è roba da pochi. Non so se era più importante il primo o il secondo gol, ma la cosa importante è la mentalità, quella che ci ha permesso di non fermarci sul 2-0. L’unica cosa è che ho incontrato Savicevic e finalmente mi ha detto che non voleva passarmi la palla ma voleva tirare in porta. Strano che ho fatto due gol di sinistro, che non è il mio piede”.

Massaro sul Barcellona: “Se mi aspettavo quel crollo da parte degli spagnoli? Con il senno di poi dico di sì perchè noi eravamo consapevoli di poter fare qualcosa di straordinario. Non volava una mosca a Milanello”.

Tassotti sul gol di Savicevic: “Era un colpo alla Savicevic. Lui aveva questi colpi e ha fatto qualcosa di straordinario. Più del gol in se, avevamo la certezza di aver vinto la Coppa dei Campioni. Vincere così, contro un avversario come il Barcellona, è stato qualcosa di straordinario. Dà gusto alla tua carriera tutto questo carriera. Non a caso è stata definita la partita del secolo”.

Massaro sul gol di Savicevic: “Quando sei abituato ogni giorno in allenamento a vedere le magie di Van Basten e Savicevic non ti meravigli neanche più. In occasione di quel gol ero in posizione centrale e quando ho visto la palla rimbalzare, ho pensato “Io tirerei”. Lui cosa ha fatto e dopo è stato divertente vedere la sua reazione”.

Tassotti sull’alzare la Champions da capitano: “Le mie sensazioni? E’ difficile spiegare. C’è grande soddisfazione, ma ci vuole tempo per metabolizzare il tutto. La cosa più bella è festeggiare con i propri compagni e con i propri tifosi. E’ un qualcosa che ti ricordi per sempre. Vincere quella partita per il 4-0 è stato straordinaria. E’ stato bellissimo aver vissuto quella serata”.

Massaro sui festeggiamenti: “Io durante la premiazione con la maglia del Barcellona? Era quello di Koeman. Per fortuna non ho preso nessun rimprovero da parte della società perchè in quel periodo non si usava lo sponsor della maglia. Non ci ho pensato. Recentemente ho preso in giro  Stoickov dicendogli: “L’avete alzata pure voi”. La gioia indescrivibile è salire quelle sale sapendo di aver vinto quella coppa. Mi ricordo un abbraccio con Galliani, che ancora oggi ringrazio. Ogni tanto mi ricorda “Tu hai fatto due gol nella finale di Champions, sei un grande” e io lo ringrazio sempre”.

Tassotti su Berlusconi: “Ricordo che erano giorni molti caldi per lui anche in politica, ma non ci ha fatto mai mancare la sua vicinanza. Credo che quella fosse la partita che anche lui stesso sognava. Lui non teneva solo alla vittoria, ma soprattutto al dominio del gioco. Voleva stravincere, infatti ci chiedeva sempre di non fermarci. Quella è stata la sua finale ideale”.

Massaro su Berlusconi: “Fino a quando siamo stati a Milanello è sempre stato presente. La cosa incredibile è che ogni sabato veniva e che aveva la parola giusta per chi giocava e chi era in panchina. Ti dava una carica ulteriore. Mi ricordo che tornando in hotel dopo la partita, Galliani mi passò Berlusconi il quale mi ringraziò per la doppietta fatta. Sono io a doverlo ringraziare per avermi dato la possibilità di vestire la maglia rossonera”

Massaro sui festeggiamenti: “Siamo tornati in hotel, anche perchè alcuni tifosi non riusciti a venire a vedere la partita a causa del famoso sciopero bianco. Non ci rendevamo ancora conto di quello che avevamo fatto. Io ho realizzato tutto quando sono arrivato in Italia”.

Tassotti su Capello: “E’ stata una sua grande vittoria. Abbiamo fatto fatto una grande stagione vincendo campionato e Coppa. E’ stato un grande anno per tutto il Milan”. INTANTO NUOVA OFFERTA ROSSONERA PER MERTENS, CONTINUA A LEGGERE >>>

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