Andrea Stramaccioni, ex allenatore dell'Inter nella stagione 2012-2013, ha voluto parlare di scudetto: le parole sul Milan, ma non solo...
Andrea Stramaccioni, ex allenatore dell'Inter nella stagione 2012-2013, è stato intervistato dai microfoni de 'La Gazzetta dello Sport' odierna. L'ex nerazzurro, come gli altri due allenatori, ha voluto parlare un po' della corsa scudetto tra Inter, Milan e Napoli. Ecco, di seguito, le sue parole:
Milan, parla Stramaccioni
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«A dispetto di ciò che si può pensare vedo la squadra di Chivu in crescita tecnica. Sabato scorso, l'Atalanta fino al gol contestato aveva tirato una volta in porta mentre Inter aveva sprecato più volte il 2-0. E ora saranno decisivi i recuperi di Dumfries e di Lautaro. La media punti con e senza l'argentino è esplicativa...».
I prossimi tre turni saranno davvero determinanti: «Firenze è una gara difficile e delicata. Ma la reputo anche chiave in positivo per la corsa scudetto e soprattutto per il morale. Vincere permetterebbe ai nerazzurri di affrontare dopo la sosta Roma e Como partendo come minimo da +8 e considerando il concomitante Napoli-Milan, la squadra con una vittoria con i Viola sarebbe nella condizione rebbe ai nerazzurri di affrontare dopo la sosta Roma e Como partendo come minimo da +8 e considerando il concomitante Napoli-Milan, la squadra con una vittoria con i Viola sarebbe nella condizione mentale ideale per il doppio scontro».
Quanto il Milan può ancora credere in una rimonta? «Può e deve crederci perché ha dimostrato negli scontri diretti che può giocarsela con chiunque. Il problema è quanto ha sprecato prima, la continuità di prestazione e il risolvere alcune criticità offensive: la posizione di Leao e il rendimento di Pulisic. Ora però Max ritrova Rabiot che è fondamentale. Mentre Leao dovrà dimostrare sul campo che quella dell'Olimpico è stata solo una "frustrazione d'amore" di un calciatore che ama il Milan ed era arrabbiatissimo per la scarsa prestazione. Non era indolenza ma rabbia. Ma deve dimostrarlo sul campo fin dal Toro».