Serie A – AIC, Tommasi: “Siamo concentrati sugli allenamenti individuali”

Damiano Tommasi, Presidente dell’AIC (Associazione Italiana Calciatori), è intervenuto ai microfoni di ‘Sky Sport’ sulla possibile ripresa della Serie A

di Daniele Triolo, @danieletriolo
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NEWS SERIE ADamiano Tommasi, Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori (AIC), è intervenuto ai microfoni di ‘Sky Sport‘. Queste le dichiarazioni di Tommasi:

Sulla volontà della Serie A di concludere la stagione: “Non è l’organo che decide se si riprende a giocare ma è una posizione che conoscevamo già, si andrà oltre il 30 giugno come stabilito da UEFA e FIFA, noi siamo concentrati a parte del protocollo per gli sport di squadra. Vediamo se si riuscirà a ripartire con un protocollo di ripartenza con allenamenti individuali per atleti di sport di squadra”.

Sull’ordinanza dell’Emilia Romagna che permetterà allenamenti individuali da subito: “Quello che dicevamo noi e chiedevamo: dobbiamo capire quanto questa ordinanza possa essere messa in pratica, visto che anche i comuni vorranno dire la loro, era il senso della chiacchierata che ho avuto modo di fare col Ministro Vincenzo Spadafora”.

Sul possibile problema di discrepanza di autonomia tra le regioni: “È la particolarità del nostro movimento: la disparità di trattamento tra atleti individuali e di squadra e stiamo cercando di approntare il protocollo che oggi non è previsto, questo per tutti i giocatori, anche per quelli di categoria inferiore. I tifosi sono quelli di una stagione che può essere fermata, c’è il tempo per ragionare, quelli di riapertura su sport individuali e altri sono piccoli step che anche nel calcio vorremmo”.

Su società e giocatori che possono andare ad allenarsi nei parchi cittadini da lunedì: “È una delle possibilità, ci sono alcune società che apriranno il centro e lasceranno i campi col libero accesso. Il tema della responsabilità è focale, oggi siamo concentrati ad ottenere questo. Un contatto tra federazione e comitato scientifico non ci sarà fino a lunedì da quello che ho capito”.

Sugli esempi dall’estero che potrebbero ispirarci: “Abbiamo visto, sin dai primi di marzo, e imparato ad aspettare. Le decisioni prese oggi avranno altre premesse tra una settimana, i commenti di oggi verranno superati dagli eventi. Serve capire come arrivarci a piccoli step, c’è bisogno di una preparazione progressiva, non so se c’è un modello di riferimento e non vedo grande ottimismo neanche all’estero. C’è da fare un percorso, vedremo se l’inizio degli allenamenti individuali potrà esserlo”.

Sulle paure dei calciatori: “Una che riguarda il movimento, che riguarda la sostenibilità e la chiusura dei campionati pone tanti interrogativi visto che tante squadre mettono in dubbio la ripresa come azienda. Dall’altra una paura che riguarda la sicurezza sul posto di lavoro, dell’attività, ci sono parecchi calciatori che hanno una sensibilità diversa rispetto ad altre regioni”. EVENTO DIGITALE LIVE DI MILAN E ROC NATION PER COMBATTERE IL COVID_19 >>>

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