Il Milan lo ha pagato 8 milioni di euro tra parte fissa (3,5) e bonus (4,5): il Partizan Belgrado, club in cui sta disputando quest'annata, ha anche una percentuale sulla futura rivendita del suo cartellino. I serbi hanno voluto riservarsi il diritto di continuare a guadagnare su di lui anche in futuro, visto che il ragazzo (11 gol finora in stagione con i bianconeri) promette davvero bene.
Milan, Savic su Kostic: "In campo sembra avere molti più anni ed esperienza"
—«Sicuramente sembra più esperto - ha proseguito Savic su Kostic a 'Tuttosport' -. Già nel Budućnost a neanche 17 anni, aveva disputato buone partite e si era fatto notare, quindi è passato rapidamente al Partizan. L’esperienza che sta acquisendo giocando per la squadra per cui ho giocato anch’io, lo rende sicuramente un giocatore migliore: in campo sembra avere molti più anni ed esperienza di quanto non sia realmente».
Gli basterà quanto fatto finora per imporsi sin da subito nel Milan? D'altronde, il club rossonero - almeno nei suoi piani iniziali - ha intenzione di aggregarlo alla Seconda Squadra, il Milan Futuro, non di metterlo subito a disposizione di Massimiliano Allegri. Anche se, ovviamente, i piani del Diavolo potranno cambiare anche in base all'impatto che Kostic avrà, a partire dal prossimo 1° luglio, nell'universo rossonero.
"Nelle prossime stagioni giocherà ad alto livello in un buon club"
—Savic la pensa così su di lui: «Sicuramente fra qualche anno potrà giocare in una squadra forte, in uno dei cinque campionati principali. Dipende da lui come si mostrerà al Milan. E in che modo sfrutterà le opportunità che gli si presenteranno. Ma credo comunque che nelle prossime stagioni giocherà ad alto livello in un buon club».
La chiosa dell'ex centrale viola è sul percorso che il suo giovane connazionale dovrà affrontare al suo arrivo in Italia e sui modelli di giocatori originari del Montenegro, come lo stesso Savic, ma anche Mirko Vucinic, Stevan Jovetic, Vasilije Adzic o Nikola Krstovic, che si sono imposti o che si stanno imponendo nel nostro campionato e che Kostic potrebbe emulare.
«Andrej è un bravo e laborioso ragazzo, sa da dove è partito e che deve ancora lavorare molto per raggiungere il livello dei più grandi calciatori che il Montenegro ha avuto nella sua storia. Ha buoni modelli proprio in quei giocatori del nostro Paese che hanno fatto grandi carriere in Italia. E dovrebbe perciò seguire il loro esempio».
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