Rafael Leao: “Nessuno è come Ibra. Inter? Al Milan non puoi dire no”

Rafael Leao, attaccante del Milan, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni del Corriere dello Sport. Ecco cosa ha detto

di Salvatore Cantone, @sa_cantone
Rafael Leao AC Milan

Milan, l’intervista a Rafael Leao

 

Rafael Leao, attaccante del Milan, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Corriere dello Sport. Ecco cosa ha detto Rafael Leao: “Che mi aspetto dal derby? E’ una partita difficile. Dovremo giocare con il cuore e con la testa giusta. Vogliamo difendere la nostra maglia, regalare una soddisfazione ai tifosi e offrire una bella prestazione. Metterò a disposizione della squadra il mio dribbling, i miei passaggi, tutto. Punto a dare il massimo e, se tecnicamente qualcosa non andrà bene, cercherò di compensare con il carattere, lo spirito di sacrificio e l’impegno”.

Dopo la sconfitta di La Spezia il primo posto in classifica è un ricordo

“Chiaramente volevamo restare primi, ma non facciamo drammi perchè l’Inter ci ha sorpassati. Il campionato è lungo e l’importante è essere davanti alla fine. Adesso abbiamo di fronte un incontro importante e da approcciare con la testa giusta. Vogliamo vincere”.

Quali sono state le prime parole di Pioli dopo il ko di sabato?

“Ci ha detto che dovevamo continuare a lavorare a testa alta, analizzare e capire gli errori commessi, ma non abbatterci. Lo abbiamo ascoltato e seguito consapevoli che questo gruppo è composto da gente di personalità che si allena forte ogni giorno per farsi trovare pronta. Da qualche giorno abbiamo iniziato a guardare avanti, prima all’Europa League e adesso di nuovo al campionato”.

Quanta voglia avete di tornare primi grazie a un successo domani?

“Siamo il Milan e dobbiamo puntare a conquistare i tre punti in ogni gara. La nostra mentalità è scendere in campo sempre come se si giocasse una finale e ci comporteremo allo stesso modo nel derby. Pur avendo rispetto per i nostri avversari, intendiamo riscattare la sconfitta contro i nerazzurri in Coppa Italia. Saremo concentrati e decisi a mostrare il nostro calcio”.

Teme che per voi, se perso, il derby possa essere decisivo in senso negativo?

“Sappiamo l’importanza di questo incontro, ma la stagione è ancora lunga e i punti in palio tanti. Non dobbiamo essere condizionati dalla pressione: meglio rimanere concentrati su quello che dobbiamo fare. Pronostico? Non si può dire chi è favorito: bisogna giocarlo e vedere come va. Noi non ascoltiamo quello che dicono gli altri”.

Dopo il caso Ibra-Lukaku in Coppa Italia, prevede un match più tranquillo o ci sarà qualche… conto da regolare?

“Da regolare no, ma mi aspetto una gara sentita, nella quale le due formazioni avranno voglia di difendere il loro club e prendersi i tre punti. Questo magari influirà sul clima. Peccato giocare a porte chiuse. San Siro è più bello quando è pieno”.

Visto l’interesse dell’Inter nell’estate 2019, lei il derby avrebbe potuto giocarlo con addosso l’altra maglia? Rammarichi?

“Ho scelto il Milan perchè i dirigenti hanno parlato con me prima e ho sempre messo questo club in cima alla lista Quando ti cerca il Milan non puoi dire di no. Sogno un gol nel derby, ma è più importante vincere. Se conquisteremo i tre punti, sarò facile anche se non segnerò”.

Questa per lei è la stagione della consacrazione dopo gli alti e i bassi del passato. Si pone dei limiti o punta a fare qualcosa di straordinario, diciamo a diventare il calciatore simbolo del Portogallo quando Ronaldo smetterà?

“La prima stagione qua, in un campionato diverso, non è stata semplice, ma tutti, dall’allenatore ai dirigenti passando per i compagni, mi hanno aiutato a migliorare. Quest’anno conosco di più la Serie A e mi trovo molto meglio. Oggi in campo posso aiutare la mia squadra e fare il meglio possibile”

Dopo aver firmato la rete più veloce della storia del campionato contro il Sassuolo, quali sono i prossimi obiettivi?

“Ne ho tanti, ma i più importanti sono vincere uno scudetto o una Champions con questa maglia”.

Lo scorso anno Ibrahimovic ha detto che se fosse arrivato prima, avreste vinto il tricolore? Succederà nel 2020-21?

“Siamo orgogliosi di avere Ibrahimovic perchè, anche fuori dal campo, è un compagno con grande personalità che aiuta tutti. Per me e gli altri giovani è un fratello maggiore, un punto di riferimento che in ogni allenamento ti spinge a superare i tuoi limiti. Ha una mentalità vincente che non avevo mai visto in altri. Con lui devi sempre avere massima attenzione perchè ti può servire un assist in qualsiasi momento”.

L’obiettivo della società a settembre era la qualificazione per la Champions. Firmerebbe per uno dei primi quattro posti?

“Noi puntiamo al massimo e parliamo anche di scudetto, ma non distraiamoci perchè la stagione è lunga. Pensiamo a vincere un incontro alla volta e vedremo dove arriveremo”.

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