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NUOVO STADIO

Nuovo Stadio, Antonello: “Anelli o Cattedrale? Ecco quando arriverà la scelta”

Paolo Scaroni (presidente AC Milan) e Alessandro Antonello (Alessandro Antonello (CEO Inter) | (credits: Getty images)

Alessandro Antonello, amministratore delegato dell'Inter, ha parlato del Nuovo Stadio, del progetto che verrà scelto e di San Siro

Renato Panno

Alessandro Antonello, amministratore delegato dell'Inter, ha parlato del Nuovo Stadio, del progetto che verrà scelto e di San Siro. Queste le dichiarazioni ai microfoni del 'Corriere di Milano': "Quella dei club non è un’operazione speculativa. Siamo rientrati all’interno dei parametri del Pgt. L’unico interesse che hanno i club è di avere uno stadio moderno che possa supportarli nello sviluppo e renderli competitivi con gli altri club. Non c’è nessuna volontà di fare speculazione edilizia".

"Noi siamo club di calcio, giochiamo a calcio, ma vogliamo avere infrastrutture che ci garantiscano risultati a livello europeo. È il nostro unico scopo. Abbiamo accettato la riduzione delle volumetrie per manifestare la volontà di perseguire quello che è un obbiettivo importante non solo per i club ma anche per la città. Meno volumetrie significano 50 mila metri quadrati di verde in più e uno stadio ecosostenibile".

Su San Siro: "San Siro, seppur iconico, ha fatto il suo tempo. C’è bisogno di uno stadio moderno, attrattivo e soprattutto sicuro. Gli impianti italiani hanno un’età media di 74 anni. In Europa negli ultimi 10 anni sono stati realizzati 150 impianti per 20 miliardi di investimenti e soltanto il 9 per cento degli impianti è di proprietà privata. Ristrutturarlo? L’intervento sarebbe stato così invasivo che avrebbe reso irriconoscibile San Siro. L’elemento identitario che oggi si vuole mantenere andrebbe comunque perso. Andremo a rivedere le volumetrie e capiremo che tipo di investimento andremo a fare. Per il contributo extra sulle case popolari c’è un tavolo sempre aperto con l’amministrazione".

Sui prezzi dei biglietti: "Voglio chiarire subito. I ricavi addizionali non arrivano dall’aumento dei prezzi dei biglietti, ma dai ricavi indotti dai servizi aggiuntivi che uno stadio moderno può garantire. Non intendiamo modificare la struttura tariffaria, le curve ci saranno sempre, come i prezzi popolari".

Sulla scelta del progetto: "Anelli o Cattedrale? Scelta entro Natale. Probabilmente quando i tifosi vedranno il progetto del nuovo stadio guarderanno in avanti". Ancora la Ligue 1 nei pensieri del Milan: nuovo difensore dalla Francia?

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