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Ravezzani: “Milan, c’è un problema Giroud. Pioli? A chi lo critica dico …”

Fabio Barera Redattore 
Fabio Ravezzani, noto giornalista, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla prestazione del Milan contro l'Atalanta e non solo

Fabio Ravezzani, noto giornalista, ha espresso il proprio commento sotto forma di editoriale in un video pubblicato sul canale 'YouTube' di 'QSVS', soffermandosi in modo particolare sui principali temi di Milan-Atalanta. Ecco, dunque, tutte le sue parole in merito.

Ravezzani: "Sperare nella finale di Europa League è legittimo per il Milan"

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Su Milan-Atalanta: "Il Milan pareggia una partita ben giocata con il Leao che noi vorremmo vedere sempre. Chissà che non sia il momento in cui cambia marcia e porta il Milan lontano in Europa League, dove lo Slavia Pragua è avversario abbordabile, fino alla finale. Io penso che sperare che il Milan arrivi in finale è legittimo. La situazione è la stessa dell'Inter: può gestire un campionato senza grandi angosce, può puntare tutto su un'unica competizione e mi pare che Pioli abbia dato un segnale molto chiaro. Il Milan sa che vale la pena sparare tutto quello che ha nell'Europa League e vincerla sarebbe una straordinaria impresa per una squadra italiana".

Su Olivier Giroud: "Contro l'Atalanta il Milan si è accorto che, malgrado Leao abbia fatto il 98% di quello che doveva fare, a quest'ultimo serve un centravanti. C'è un problema Giroud, che rimane un attaccante d'esperienza capace di fare gol nelle partite difficili. La media gol di Lautaro Martinez è un gol ogni 96', quella di Giroud è un gol ogni 940'. Per vincere una squadra ha bisogno di un centravanti che abbia una media gol ogni 120/130', poi se si abbassa ulteriormente siamo davanti ad un fenomeno. Dalla dirigenza è stata probabilmente sottovalutata l'inevitabile tendenza al declino di un giocatore che ormai ha 37 anni e tante battaglie alle spalle. Giroud avrebbe dovuto essere quello che è stato l'ultimo Ibra. Da questo punto di vista il grande rammarico è non aver chiuso per Taremi. Senza di lui al centro dell'attacco sarà difficile centrare l'obiettivo".

"Chi chiede di cambiare Pioli deve fare una riflessione seria"

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Sul futuro del club: "Quale sarà il futuro del club? Ce lo dovrà spiegare Cardinale. Il proprietario del Milan ha detto che sta cercando dei soci e generalmente è perché c'è bisogno di finanziamenti. I progetti del Milan necessitano di investimenti (stadio, dominare in Europa). Servono soldi per il mercato per fare alcune operazioni molto importanti. Il prossimo Milan per essere vincente e lanciare il guanto di sfida dell'Inter dovrà andare su due o tre giocatori di altissimo livello: un grande centravanti, un grandissimo centrocampista capace di fare gol e un grande difensore. Nel frattempo si registra la scomparsa di Chukwueze, il più pagato della campagna acquisti".


Su Stefano Pioli: "La partita che Pioli ha impostato tatticamente contro l'Atalanta è stata brillante, quella di mettere Adli rischiosa, ma ha pagato e soltanto la sfortuna ha impedito al Milan di vincere. Chi chiede di cambiare Pioli pur di cambiare allenatore deve fare una riflessione seria. Non dimentichiamo che ha portato dei risultati importanti. Ritenere Pioli l'unica casa dei mali del Milan mi sembra ingeneroso nei suoi confronti".  LEGGI ANCHE:Milan Primavera, Camarda pronto a conquistare anche la Youth League


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