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INTERVISTE

Milan-Napoli, Baresi: “Una vittoria nostra sarebbe un colpo importante”

L'intervista di Franco Baresi (vicepresidente AC Milan) su Milan-Napoli | News (Getty Images)

Franco Baresi, vicepresidente onorario del club rossonero, ha parlato di Milan-Napoli, big match della 18^ giornata della Serie A 2021-2022

Daniele Triolo

Franco Baresi, vicepresidente onorario del club rossonero, ha parlato di Milan-Napoli, big match della 18^ giornata della Serie A 2021-2022. Queste le sue dichiarazioni in esclusiva a 'La Gazzetta dello Sport'.

Su Napoli-Milan del 1988: "Fu una vera impresa. E devo dire che, pur con tutti i debiti paragoni, la partita di domenica mi riporta proprio a quegli anni. Anche questa in fondo è una sfida d’alta classifica. Quello fu un periodo straordinario per noi e per loro, ma in realtà fra Milan e Napoli sono sempre state grandi sfide. La vittoria di allora ci lanciò alla conquista dello Scudetto".

Sul ricordo di quella partita Scudetto: "Ricordo soprattutto la vigilia, molto attesa a Napoli. Diego Armando Maradona caricò l’ambiente e la città dicendo che non avrebbe voluto vedere nemmeno una bandiera rossonera. Ma noi arrivammo là convinti di poter fare l’impresa. Stavamo bene, sapevamo che loro non erano nelle condizioni migliori e che avremmo potuto approfittarne. Avevamo condizione fisica, entusiasmo e forza: meritammo di vincere e infatti ci fu anche l’applauso da parte del 'San Paolo'. Un gesto di grande sportività che ci riempì di orgoglio e ci dimostrò molto rispetto Non sono cose che capitano tutti i giorni".

Sullo scompaginare un campionato che sembrava già scritto: "Qualcosa di molto gratificante. Quel campionato fu una cavalcata che credevamo fosse possibile, ci abbiamo sempre creduto perché ci accorgevamo di crescere partita dopo partita".

Sul 7,5 che gli diede 'La Gazzetta dello Sport' per la sua partita: "Quel Milan andava forte al di là del capitano. Ero fiero di ciò che facevamo e orgoglioso di ciò che di particolare stavamo allestendo. Stavamo dando vita a un calcio nuovo in Italia, facendo cose diverse e particolari. E così demmo il via a una cavalcata di trionfi".

Su cosa significava per un difensore affrontare Maradona: "Semplice: non dormivi tranquillo la sera prima. Prima di andare a letto ci pensavi e sapevi di dover fare la partita perfetta. Sapevamo anche che occorreva essere il più possibile in superiorità numerica, perché i duelli li vinceva lui. Occorreva organizzazione, pressing ed essere in due-tre a occuparsene perché trovava sempre la giocata vincente".

Sugli altri top player del Napoli: "Avevano attaccanti straordinari. Careca per esempio era un giocatore incredibile. Tecnico, rapido, un super calciatore".

Sull'ammonizione in Napoli-Milan che gli fece saltare la Juventus: "Arrabbiato? Ma no, fu una semplice ammonizione di gioco e poi per fortuna andò tutto bene. Pareggiammo con la Juve e a Como all’ultimo atto finì come tutti speravamo".

Sul Milan che potrebbe oggi infliggere un colpo alle ambizioni del Napoli: "Iniziamo col dire che parliamo di due squadre che praticano un calcio bello, che cercano sempre il gol e di giocare bene a pallone. Detto questo, una nostra vittoria li manderebbe a 6 punti e sarebbe un colpo importante. Però a differenza del 1988 ora ci sono tante squadre in pochi punti. Quindi dico solo che il Milan ci deve credere e giocare come nell’ultimo periodo. Sono state sbagliate magari un paio di partite, ma abbiamo dimostrato di essere competitivi e ambiziosi".

Sul Milan di riferimento: quello visto nel primo tempo contro l'Atlético Madrid a 'San Siro': "Caspita, fu una prestazione straordinaria per intensità e grande attenzione. Giocando così metteremmo in difficoltà chiunque. Non avremmo mai perso senza alcuni episodi negativi.

Su Milan-Napoli di domani con tanti assenti: "Sì, un vero peccato. Ma entrambe le squadre hanno una rosa importante. Noi siamo competitivi al di là degli infortuni e occorre pensare solo positivo. 'San Siro' ci darà quella carica in più che il Napoli non avrà".

Sull'infortunio di Simon Kjær: "Simon stava garantendo un grande rendimento, ma non mi fossilizzerei sui singoli. La squadra è all’altezza a prescindere per fare una grande partita. Di base c’è un gruppo che è chiamato a fare il suo gioco con convinzione e determinazione. Pensare a chi non c’è, è un concetto che non mi piace".

Su Stefano Pioli che dice che si gioca troppo: "In effetti nel calcio di oggi si gioca tanto e quindi bisogna essere bravi a gestire. Noi però quest’anno abbiamo una rosa più importante dello scorso, e occorre anche pensare che se stai in un grande club è normale giocare di più".

Sul rinnovo di Pioli con il Milan: "Pioli ha meritato questa riconoscenza da parte del club per quanto ha fatto, trasmesso, per come ha coinvolto i giocatori e per come ha emozionato la gente. 'San Siro' è diventato uno stadio entusiasta grazie al calcio coraggioso dell’allenatore".

Su Zlatan Ibrahimović vecchio saggio come Baresi: "No, anche di più … Lui continua a stupire a 40 anni, io ho dovuto smettere a 37 perché non ce la facevo più. Zlatan ha un altro fisico. Il suo grande merito è che riesce a continuare a trovare stimoli".

Sulla corsa Scudetto roba per le prime quattro: "Le altre sono un po’ in ritardo, ma c’è ancora possibilità di rientrare. Mi riferisco soprattutto alla Juventus: mai darla per morta".

Su quanto può giocarsi il titolo il Milan con la rosa attuale: "La rosa è importante per poter ambire al massimo. Siamo il Milan, con ambizioni da Milan".

Sul Milan eliminato dalla Champions League: "Non credo che questa eliminazione sia così giusta. Sapevamo di avere un girone duro con avversari di grande livello. Noi ci siamo arrivati con grande entusiasmo, giocando alcune partite all’altezza, alla pari e a volte anche meglio dell’avversario. Altre volte invece ci siamo espressi peggio, ci è mancata un po’ di malizia in qualche occasione, ma abbiamo fatto una buona figura e ci servirà per il futuro".

Sulla flessione del Milan nell'ultimo periodo: "Qualcosa che ci sta, vedo un calo mentale più mentale che fisico. Domenica torniamo a giocare in casa e lo faremo con la convinzione e determinazione che ci caratterizzano". Milan, caccia ad un bomber da 40 milioni! Le ultime di mercato >>>

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