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Maldini: “Non siamo al livello di Bayern, City o Real, ma ora ce la giochiamo”

Enrico Ianuario

Paolo Maldini, direttore dell'area tecnica rossonera, ha rilasciato delle dichiarazioni sul Milan dopo la qualificazione ai quarti di finale

Intervistato da Milan Tv, Paolo Maldini ha rilasciato delle dichiarazioni dopo la qualificazione ai quarti di finale di Champions League da parte del Milan.

Sul passaggio del turno: "Contentezza, piacere, orgoglio, un gran sorriso per il percorso fatto, per come siamo arrivati qua. Non possiamo pensare di essere nelle prime otto, ma ora che ci siamo ce la giochiamo. A gennaio abbiamo perso fiducia, distanza e concretezza. Il fatto di aver subito 0 gol tra andata e ritorno e aver giocato partite mature credo sia stata la cosa principale. Averlo fatto a San Siro è stata una grande cosa, ma averlo fatto qui ha fatto sì che il livello di maturità si alzasse.".

Sull'ottavo superato: "Ho risentito quei brividi che ha dato il Milan di quei tempi. Se la sono meritata i ragazzi, i tifosi, che anche nei periodi brutti ci sono stati. Lo scudetto ha fatto sì che una cosa straordinaria diventasse l'abitudine. Ci siamo abituati bene, ma dobbiamo ricordarci da dove siamo partite. Una città abituata, un club e dei tifosi abituati a certi livelli acceleri la crescita e la maturazione di molti ragazzi".

Maldini sulla squadra: "Ognuno di loro ha una storia diversa. Quelli che hanno iniziato questi 3-4 anni con noi hanno raccontato una storia, un progetto e non abbiamo mai detto bugie su quello che era il progetto e abbiamo chiesto a loro determinate cose. Loro sono stati bravi a confermare le nostre aspettative".

Su Pioli: "Lo capisci dal primo mese se può funzionare o meno. Con Stefano ci siamo capiti subito, tra di noi non esistono problemi di comunicazione. Lui è sempre stato un comunicatore perfetto e un grande allenatore. Nei momenti difficile si valuta la natura dell'uomo e con Stefano siamo ad altissimi livelli".

Sugli obiettivi: "Possiamo centrare i nostri obietti: entrare tra le prime quattro, superare i gironi di Champions. In campionato sarà dura ma dobbiamo arrivare tra le prime quattro. Quando abbiamo messo alla prova questi ragazzi hanno sempre risposto bene".

Sul mese di gennaio: "Abbiamo giocato senza il nostro portiere, tra i migliori in Europa, ma chi lo ha sostituito ha fatto bene. Siamo qua grazie a giocatori spesso criticati: parliamo di Krunic? E' stato investito da polemiche, ma abbiamo creduto in lui ed è un giocatore di livello superiore. Deve fare quel salto che potrebbe fare, ma gli esempi che hanno dato tanto ma che sono stati criticati all'inizio sono tanti. Devono concentrarsi su quello che devono fare, noi sappiamo aspettare".

Maldini sui quarti: "Eviterei le italiane, ma se dovessero passare sarei contento per il calcio italiano. A questo punto chi arriva, arriva. Non possiamo pensare di essere al livello di Bayern, City o Real".

Su Galbiati: "Qualsiasi calciatore dovrebbe avere un Italo Galbiati nel suo percorso. Era innamorato della tencica, aveva una passione per provare a migliorare i ragazzi. Il suo entusiasmo era contagioso, ma per tanti ragazzi che sono passati dal Milan ha dato veramente tanto".