INTERVISTE

Morabito: “Bravi Maldini e Massara a volere Giroud a tutti i costi”

Daniele Triolo

Vincenzo Morabito, intermediario che ha portato Olivier Giroud al Milan, svela anche retroscena su Lazio, Juventus e Inter. Le sue parole

Vincenzo Morabito, intermediario che, con Michael Manuello, ha portato Olivier Giroud al Milan nell'estate 2021, ha rilasciato un'intervista in esclusiva a 'Il Giornale' oggi in edicola. Ecco, dunque, le sue dichiarazioni sul centravanti transalpino, classe 1986, che sta facendo godere tanto i rossoneri di Stefano Pioli quanto la Francia di Didier Deschamps in questo 2022.

Milan, le dichiarazioni di Morabito su Giroud

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Sull'attaccante del Milan e della Francia: «Mi sorprendo di chi si sorprende di questo Giroud. Io che lo conosco da tanti anni non avevo dubbi sul fatto che sarebbe stato dominante anche al Mondiale. Olivier è sempre decisivo nelle grandi partite. Più si alza il livello e più lui si esalta. A suon di gol».

Sullo stile di gioco di Giroud: «Giroud è l'emblema di come dev'essere un centravanti. Forte di testa e bravo in acrobazia: sa segnare in rovesciata come sul filo del fuorigioco. Mica come quelli che fanno tanti movimenti e dribbling, ma poi sentono poco la porta».

Sul peso delle sue reti: «Ci sono attaccanti che fanno 30 gol all'anno, ma poi nei big match spariscono. Meglio farne 15, ma tutti decisivi. Tipo Oli che l'anno scorso ha messo la firma sullo Scudetto del Milan decidendo gli scontri diretti con Inter e Napoli».

Su chi pensava che Giroud fosse un giocatore sul viale del tramonto: «Mi fanno ridere quelli che dicevano che era finito. Si vede che non lo conoscevano. Giroud fisicamente sta benissimo, molto meglio di tanti ragazzini. Può giocare tranquillamente almeno altri 2 anni a grandi livelli. È un professionista esemplare che cura il suo fisico con attenzione maniacale: dagli allenamenti all'alimentazione nulla è lasciato al caso. E come un buon vino più invecchia, più migliora …».

"Gli hanno preferito Muriqi e Morata. Prende meno di Origi ..."

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Sul suo arrivo al Milan un anno e mezzo fa: «Bravi Paolo Maldini e Frederic Massara a crederci e volerlo a tutti i costi. La trattativa l'estate scorsa stava saltando, quando Marina Granovskaia attivò a sorpresa l'opzione per il rinnovo e chiese un indennizzo per liberarlo. Adesso qualcuno si starà mangiando i gomiti ...».

Sulla possibilità che Giroud vestisse le maglie di Lazio e Juventus: «Simone Inzaghi lo voleva a tutti i costi nel gennaio 2021, ma non l'hanno ascoltato per poi spendere 20 milioni per Vedat Muriqi 6 mesi dopo (sorriso, n.d.r.); mentre Fabio Paratici gli preferì Álvaro Morata ...».

Sull'eventualità che Giroud finisse invece in nerazzurro: «Giroud fu a un passo dall'Inter. Antonio Conte cercò in tutte le maniere di prenderlo, ma non trovammo la quadra col Chelsea. Qualche mese dopo è arrivato il Milan e finalmente Giroud è approdato in Italia. In rossonero sta vivendo una seconda giovinezza: ha trovato l'habitat naturale per divertirsi ed essere leader. Il Diavolo gli ha allungato la carriera».

Sul suo feeling con Zlatan Ibrahimovic: «Lui e Zlatan sono i primi tifosi l'uno dell'altro. Si incoraggiano e stimolano a vicenda. Non vedo l'ora di vederli giocare insieme».

Sul rendimento di Giroud nel Milan: «Hanno fatto un affare, se si pensa che il miglior centravanti del Mondiale guadagna meno di Divock Origi (risata, n.d.r.). Oli ha sfatato dopo tanti anni la maledizione della maglia numero 9. Il giorno della firma ha detto a Maldini: 'Datemi la 9, vedrete che non ve ne pentirete'. E ha mantenuto la parola. Ora sarebbe bello vederlo vincere un altro Mondiale». Monza, gaffe di Berlusconi alla festa di Natale: ecco la sua battuta >>>