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Festa: “Con Investcorp non mi aspetto che il Milan butti soldi come il PSG”

Carlo Festa, giornalista de 'Il Sole 24 ore', ha parlato del possibile cambio di proprietà del Milan ai microfoni di 'Radio Rossonera'

Enrico Ianuario

Intervistato da 'Radio Rossonera', Carlo Festa ha parlato del Milan e del possibile cambio di proprietà. Queste le sue dichiarazioni.

Su cosa sta mancando per arrivare al preliminare: "Ci sono due filoni. Il primo è quello finanziario e l’altro è quello sportivo. Riguardo il primo, la parte finanziaria, l’operazione non è stata ancora firmata perché comporta una struttura abbastanza complessa. Tutto questo perchè c’è una parte di risorse proprie fornite dagli investitori del fondo Investcorp. Il fondo non è il soggetto che mette direttamente i soldi nell’operazione ma ha una serie di sottoscrittori e lui gestisce questi fondi. Le risorse che forniscono i sottoscrittori vengono chiamate in termini finanziari Equity. Poi c’è un parte di debito come tutte le acquisizioni di questo tipo".

"Il problema principale di queste operazioni è decidere quanto debito e quante risorse proprie. Mettere troppo debito non è mai una buona idea perchè va ad appesantire la struttura finanziaria della società. Quindi, in questa fase, si sta decidendo il peso dell’Equity (risorse proprie) e il peso del debito. Le due parti devono trovare d’accordo su questo. Qualcuno potrebbe dire: ma cosa interessa ad Elliott della quantità di debito di Investcorp? In questo caso c’è un’attenzione maggiore alla struttura finanziaria dell’operazione. Il signing che doveva avvenire venerdì scorso, è stato rinviato nei prossimi giorni ma tutto dipende dall’accordo sulla struttura finanziaria e su altri piccoli aspetti".

"L’operazione di Investcorp sarà un’investimento di una durata abbastanza lunga rispetto alle normali caratteristiche degli investitori in Equity e quindi si potrebbe pensare ad una decina di anni. Del resto il Permanent Capital è strutturato proprio così per essere liquidato al termine di un orizzonte temporale lungo. Sicuramente sarà un investitore a medio a lungo termine. Si potrebbe parlare di una proprietà più duratura rispetto ad Elliott. Il problema è capire come sistemeranno tutti i vari tasselli finanziari. Quello sul Milan non è un’operazione facile da strutturare bensì molto complessa e lo stiamo vedendo dai ritardi che ci sono. Dovrebbe comunque andare in porto".

Se c'è un forte investitore: "Da quello che so, ci sono alcune famiglie del Golfo Persico che sono sottoscrittori storici dei fondi di Investcorp ma non c’è Mubandala. Quest’ultimo è già coinvolto in un altro club ovvero il Manchester City".

Sul perché dovrebbe cambiare il cda: "Nel momento in cui Investcorp diventerà proprietario della società metterà un suo uomo alla presidenza e cambierà alcune figure del cda che adesso sono sempre espressione di Elliott e del socio di minoranza Blue Skye. Meno probabile il cambio di Gazidis che ha fatto bene e potrebbe essere confermato e con lui Paolo Maldini e tutta l’area tecnica. Come succede sempre, il nuovo proprietario attua sempre delle scelte che sono in discontinuità con la vecchia proprietà".

Su come potrà essere questa nuova quarta gestione: "Questo passaggio di proprietà dovrebbe consentire di avere maggiori possibilità di investimenti (acquisti e stipendi) anche se io non mi aspetto che il Milan butti i soldi dalla finestra come altri club, esempio il PSG. Mi aspetto una strategia oculata  e attenta a rilanciare il club come fatto da Elliott". Milan, le top news di oggi: esclusiva Padovan, Ibra e il suo futuro.

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