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Cutrone: “Potevo andare al Monza e all’Inter. Ecco perché scelsi il Milan”

Renato Panno

Patrick Cutrone, ex attaccante del Milan, ha raccontato un retroscena sul Monza e sull'Inter. Le dichiarazioni, in cui parla anche di futuro

Patrick Cutrone, ex attaccante del Milan, ha raccontato un retroscena sul Monza e sull'Inter. Le dichiarazioni, in cui parla anche di futuro, ai microfoni de 'Il Giornale'.

Tra le fila azzurre ci sono due tuoi ex compagni di squadra: Manuel Locatelli e Gigio Donnarumma. Il primo com'è cambiato dall'esordio in rossonero a oggi? “Manuel lo conosco da una vita, siamo cresciuti insieme, e dai tempi del Milan a oggi è maturato parecchio. In modo particolare in quest'ultima stagione al Sassuolo e a Euro 2020 è esploso completamente riuscendo a mostrare a tutti il suo grande valore, in campo e non".

Qual è il ricordo più bello che hai della esperienza al Milan? "Scegliere tra un ricordo o un gol è difficile. Il Milan, oltre che ad essere la mia squadra del cuore, è stata anche la mia famiglia. Con i colori rossoneri sono cresciuto non solo dal lato professionale, e dunque come calciatore, ma anche come uomo. Sarò sempre grato a questa squadra per tutto ciò che mi ha dato".

È vero che facesti un provino con l'Inter? "A quei tempi giocavo nel Parediense e a propormi un provino furono prima Inter e Monza e subito dopo, quasi in contemporanea arrivò il Milan. La scelta che feci fu dettata dalla passione per i colori rossoneri e dopo il provino sono stato preso e ho fatto tutta la trafila iniziando dai Pulcini sino ad arrivare al debutto in prima squadra".

Fino a poco tempo fa dormivi con un pallone sotto al cuscino, una specie di rito scaramantico o cosa? "Il calcio è stato da sempre la mia ragione di vita, sin da quando non ero altro che un bambino. Mi divertivo molto a giocare a calcio con gli amici in giardino o all'oratorio: quel pallone non lo lasciavo mai, mi seguiva anche a letto quando andavo a dormire".

Sei stato paragonato a Provvidenza Massaro e a Pippo Inzaghi, ma in quale attaccante ti rivedi in parte? "Per me è un onore essere stato accostato a due grandissimi giocatori come Massaro e Inzaghi, ma la strada è ancora lunga e anche solo replicare metà della loro carriera per me significherebbe tanto".

L'addio è stato un momento triste non solo per te, ma anche per i tifosi rossoneri che sognano un tuo ritorno alla base magari già da quest'anno, come vice di Ibra. Utopia? "Oggi cerco una squadra che sia decisa a puntare su di me e che mi faccia giocare con continuità. In questo momento ho bisogno di avere la fiducia del mister e della società. Vestire la maglia del Milan è sempre stato bellissimo. Il futuro non mi preoccupa, l’importante è farmi trovare pronto, per questo mi sto allenando e voglio ripartire per tornare protagonista. Il mercato è appena iniziato, con il mio agente lavoriamo per trovare la soluzione migliore”.

Hai giocato in Serie A, Premier League e Liga. Quale di questi campionati ti è piaciuto in modo particolare e per quale motivo? “Sono i tre campionati più belli del mondo e tutti mi hanno aiutato a crescere. Conservo un ricordo bellissimo sia della Serie A che della Premier e Liga".

Torneresti in Italia, magari per giocare in una piazza ambiziosa come il Parma di Buffon? "Ad oggi fare nomi di squadre è prematuro. Come detto già in precedenza, oggi cerco una squadra che abbia piena fiducia in me e che mi permetta di giocare con continuità". Milan, ecco quanto costa prendere Isco