Calabria: “Voglio Champions con il Milan ed Europei con l’Italia” | News

Davide Calabria, terzino del Milan, ha parlato in esclusiva ai microfoni del ‘Corriere della Sera’: il numero 2 rossonero sui temi più caldi del momento

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Davide Calabria AC Milan

Milan, l’intervista di Calabria al ‘Corriere della Sera’

 

Davide Calabria, classe 1996, sta vivendo un momento d’oro con la maglia del Milan. Da un anno a questa parte, infatti, il numero 2 rossonero è sempre uno dei migliori in campo della formazione di Stefano Pioli. E Calabria, oggi, ha rilasciato un’intervista in esclusiva ai microfoni del ‘Corriere della Sera‘ in edicola. Queste le sue dichiarazioni integrali.

Calabria sulla sua crescita personale: «Ho lavorato tanto, abbiamo lavorato tanto. Sì, è vero, è come se io e il Milan fossimo cresciuti insieme, in questo ultimo anno. Abbiamo capito dove c’era da migliorare e l’abbiamo fatto. In silenzio, anche quando tutti parlavano».

Calabria sulla sconfitta di La Spezia: «È stata una giornata no. La classica partita dove si sbaglia tutto, tutti. Ma è già alle spalle. Ora rialziamo la testa».

Calabria sul momento difficile del Milan: «Niente panico, ne usciremo lavorando. Con umiltà, concentrazione, entusiasmo. Per il primo posto in campionato è una corsa lunga, nulla è compromesso. Quello che conta è arrivare primi alla fine. Ma ora la testa va alla coppa: ci teniamo moltissimo, vogliamo arrivare in fondo. L’Europa è l’ambiente naturale del Milan. Al derby ci penseremo da venerdì».

Sull’obiettivo Champions e sul sogno Scudetto: «Io sono cresciuto con la maglia del Milan addosso, fin da bambino. E a me hanno insegnato che qui si gioca sempre e solo per vincere. Non siamo partiti con l’obiettivo di vincere lo Scudetto, nessuno ce l’ha chiesto. Ma abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti».

Calabria sul derby di domenica: «Può cambiare la stagione, chiaro. Ecco perché vogliamo vincere già domani a Belgrado: vincere aiuta a vincere. Dobbiamo subito recuperare quella mentalità che ci ha permesso di essere in testa per 21 giornate. Poi penseremo al derby. E a vincerlo, ovviamente. Anche all’andata ci davano per sfavoriti, no?».

Sull’Inter squadra più forte della Serie A: «È la più attrezzata insieme alla Juve. Ma è tutto apertissimo. Ripeto: noi dobbiamo solo stare zitti e lavorare, come mi ha insegnato mio padre».

Calabria su suo papà: «Usciva alle cinque del mattino e tornava che io già dormivo. Lavorava duro nei cantieri. Senza lamentarsi, senza mai perdere il sorriso. Adesso ha aperto un bar, ma lavora più di prima. Il suo motto è: impegnati e sta’ zitto. Faceva fatica a venirmi a vedere alle partite, quand’ero ragazzino. Ma a tavola mi diceva: credi in te stesso, o nessuno lo farà al tuo posto».

Calabria su Paolo Maldini: «Gli devo moltissimo. Un mito. Mi ha incoraggiato fin dai tempi del settore giovanile. Sono milanista fin da bambino, il Milan era il mio sogno e me lo sono tenuto stretto».

Sul suo rapporto con Pioli: «Qualche incomprensione, i primi tempi. Per me non è stato semplice imparare a giocare come mi chiedeva lui. Poi abbiamo parlato tanto, ci siamo confrontati e oggi sono migliorato molto, grazie proprio ai suoi insegnamenti. Abbiamo un rapporto eccezionale, è un grande allenatore e un grande uomo».

Su cosa si può imparare da Zlatan Ibrahimović: «A dare di più, sempre. Zlatan fa la differenza. Lo guardi e ti senti più forte. Ci ha insegnato ad avere la mentalità vincente, a essere da Milan».

Sul suo ‘rapporto’ con la PlayStation: «Sono una schiappa, perdevo sempre, quindi ho smesso. Poi non mi piace, non mi diverte. A volte mi chiedo come facciano i miei compagni a star davanti allo smartphone tutto il giorno. Meglio due passi all’aria aperta, stare con le persone vere, in carne e ossa. La tecnologia è importante, Internet è utile, ma il mondo vero è là fuori».

Calabria sul suo ‘rapporto’ con i social: «Sì, ma non li amo. Sono rimasto un ragazzo di campagna, fiero di esserlo. Milano è una meraviglia, la adoro, abito a Porta Nuova con la mia fidanzata Ilaria. Ma appena posso torno a casa, da papà Battista e mamma Caterina, dai miei amici, quelli veri. Con loro passeggio per i campi, vado per vigneti».

Calabria sulla sua passione per i vini: «Sono un collezionista, il vino mi ha sempre affascinato, mi dà il senso della terra, delle radici. Mio nonno lo faceva. Dove aveva la cantina, ci ho fatto un appartamento. Ecco, se ho un hobby è l’enologia. Mi piacerebbe tanto approfondire. Chissà, magari farlo diventare un lavoro, quando smetterò col calcio».

Su cosa sceglierebbe tra qualificazione in Champions con il Milan e convocazione agli Europei con l’Italia: «Tutte e due. Perché credo che uno sia legato all’altro. È solo crescendo col Milan che posso guadagnarmi l’azzurro. Devo migliorare ancora tanto. Ma se ci andrò sarà bellissimo, sarà un sogno doppio che si avvera. Stapperò una bella bottiglia. Della mia terra, ovviamente. Insieme a papà». CALCIOMERCATO MILAN, LE NEWS PIÙ IMPORTANTI >>>

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