Raoul Bellanova, calciatore del Torino, ha rilasciato una lunga intervista ad Alessandro Alciato, nel format 'Storie di Serie A', sulle frequenze di 'Radio Serie A con RDS', raccontando anche la sua parentesi al Milan. Ecco, dunque, le sue parole in merito.

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Milan, parole al miele di Bellanova: poi i retroscena su Montella e Cutrone
Bellanova: "Il Milan mi ha fatto crescere. Ex compagni? Sento ancora ..."
—Sulla velocità: "Già dagli allievi nazionali del Milan la velocità è stata la mia dote migliore. All’inizio non era abbinata ad altre qualità eccelse, perciò ho dovuto lavorare tanto anche su altre caratteristiche. Quest’anno ho fatto 7 assist, ma di certo prima i cross non li mettevo come faccio adesso. Oggi nel calcio la parte atletica penso sia una qualità importante, perciò questa è una dote che mi tengo stretta e cerco sempre di esprimerla al meglio in campo".
Sul Milan e su Vincenzo Montella: "La prima squadra in cui ho giocato si chiamava Azzurra, avevo cinque anni. Ero un ragazzo molto timido, i miei compagni di scuola volevano che andassi a giocare con loro, io giocavo solo con mio papà in garage. Così sono andato e dopo pochi mesi mi ha chiamato il Milan, avevo cinque anni e mezzo: dopo diversi provini mi hanno preso. È stata una parentesi bellissima, ringrazio tantissimo il Milan perché mi ha fatto crescere. Mi hanno preso che ero bambino e me ne sono andato a 19 anni, quando sono andato in Francia. Prima convocazione in Serie A? Mi ha chiamato Vincenzo Montella, proprio contro il Torino. In quei momenti guardi gli altri e ti chiedi se potrai reggere quel tipo di pressione, se ci ripensi ora ti rendi conto di sentire i tifosi per dieci minuti di partita, e non per gli altri 80 per quanto è alta la concentrazione. Ex compagni che sento ancora? Cutrone mi ha sempre aiutato tantissimo, sia quando ci vedevamo in Nazionale, sia in prima squadra e c’era lui". LEGGI ANCHE: Dal Milan al Bayern, in panchina si scommette: quanti i big scartati…
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