Avv. Grassani: “I club possono sospendere i compensi ai giocatori”

L’avvocato del Napoli Mattia Grassani, ai microfoni di ‘Radio Kiss Kiss Napoli’, ha parlato di un provvedimento che farebbe discutere e non poco

di Renato Panno, @PannoRenato
Serie A - Campionato sospeso play-off play-out

ULTIME NEWS – L’avvocato del Napoli Mattia Grassani, ai microfoni di ‘Radio Kiss Kiss Napoli’, ha parlato di un provvedimento che farebbe discutere e non poco. Ecco le sue dichiarazioni: “In ambito sportivo questo tipo di istituto non è codificato. Stiamo esplorando un terreno vergine. Ma ci sono illustri precedenti, in altri contesti lavoratori, come nello spettacolo, dove se l’impresario scrittura un attore o un cantante per una rappresentazione teatrale, che poi non va in scena non per colpa dell’impresario ma per causa di forza maggiore, a quel punto il cantante o l’attore non può rivendicare il suo compenso contrattuale. Questo è il contesto generale. Dunque: per causa di forza maggiore il datore di lavoro, ossia il club, è sollevato dall’onere di retribuire lo sportivo”.

“Ormai tutto il mese di marzo non si giocherà, la società non può allenare né usufruire delle prestazioni né far crescere il bagaglio tecnico del calciatore attraverso riunioni in sede. E tutto questo non avviene per colpa dei club, per questo il compenso va sospeso. Quando l’atleta si ripresenterà agli ordini dell’allenatore avrà, inoltre, un patrimonio che si sarà decrementato. L’allenamento, ad esempio, non sarà lo stesso, la parte atletica sarà da reimpostare. Il club, quindi, se dovesse pagargli lo stipendio avrebbe un doppio danno, perché poi deve applicare una full immersion del suo staff sul giocatore, quindi deve lavorare anche di più”. Intanto ecco le parole di Andersinho a PianetaMilan.it su Leo Duarte, continua a leggere >>>

SEGUICI SUFacebook /// Twitter /// Instagram /// Telegram

SCARICA LA NOSTRA APPiOS /// Android

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy