INTERVISTE

Albertini: “Leao bandiera del Milan? Siamo onesti: può andare via”

Daniele Triolo

Demetrio Albertini, ex centrocampista del Milan, ha parlato dei rossoneri di Stefano Pioli e del futuro di Rafael Leao. Le sue dichiarazioni

Demetrio Albertini, ex centrocampista del Milan, ha parlato dei rossoneri in un'intervista esclusiva rilasciata a 'Tuttosport' oggi in edicola. Ecco le sue dichiarazioni.

Milan, le dichiarazioni di Albertini sui rossoneri

Sul Milan che, nonostante abbia lo Scudetto sul petto, non sia additato come favorito per vincere il campionato: "Questo succede perché normalmente le favorite del campionato a inizio stagione sono quelle che sommano la storia dei singoli giocatori. Soprattutto quelli che arrivano da altri campionati. Poi si scende in campo in undici, si parte dallo 0-0 e chi se lo merita vince. E il Milan lo ha meritato ...".

Sulla Champions League del Milan: "L'esordio è stato positivo. L'esperienza dell'anno scorso è servita. Ma in Europa, rispetto all'Italia, cambia l'esperienza internazionale. Che è la velocità di reazione contro giocatori che non conosci, contro un gioco più veloce che in Italia non sei abituato a fare".

Su Rafael Leao che sorprende per aver deciso il derby ed essere stato decisivo in Europa: "L'unica cosa che vorrei mi sorprendesse è la continuità di rendimento. Perché le qualità non gli mancano. Allora diventerebbe un grandissimo campione".

Su Leao che può diventare una bandiera del Milan: "Potrebbe diventarlo, ma bisogna essere onesti. Oggi ci sono campionati molto più ricchi della Serie A. Spero che il Milan possa tenerlo il più possibile, ma sappiamo anche che è una possibilità reale che lui vada via ...".

Su Sandro Tonali che si è preso il Milan: "Mi dà fastidio il fatto che spesso giudichiamo un ragazzo giovane, che arriva dal Brescia che lottava per non retrocedere, e non gli venga dato il tempo per dimostrare - anche con qualche errore - le sue qualità. Io credo che Sandro sia la dimostrazione che i nostri giovani talenti ci sono e che possono giocare in grandi squadre".

Su Tonali che, oggi, somiglia un po' di più ad Albertini: "Io l'ho detto qualche volta per tirarlo fuori da quello scomodo paragone con Andrea Pirlo che, secondo me, è un giocatore inarrivabile".

Sul Milan dei giovani che, in attacco, va avanti con i 'vecchietti': "Mi stupisco, ma penso anche che stiano aspettando per poter arrivare ad una punta da 20 gol. Oggi al Milan manca quell'attaccante che possa fare la differenza". Milan, Origi in Belgio per curarsi: il punto sulle sue condizioni >>>