Il Milan contro il razzismo: firmato manifesto della comunicazione non ostile

Angelo Carbone, insieme a Henoc N’Gbesso, Andrea Cella e Simone Giosué, ieri a Roma per conto del Milan: obiettivo, sostenere i valori inclusivi dello sport

di Redazione

NEWS MILAN (fonte: acmilan.com) – Henoc, Simone e Andrea sono ragazzi adolescenti e giovani calciatori del vivaio rossonero. Ieri si sono uniti a loro coetanei degli altri Club della Serie A per un evento speciale, organizzato a Roma dall’UCEI nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata della Memoria.

L’UCEI, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, ha organizzato, sotto l’egida del Ministero dello Sport, l’iniziativa “Un calcio al Razzismo“, come manifesto di sensibilizzazione e confronto sui temi dell’equità, inclusione, lotta alla violenza e al razzismo negli stadi.

Il responsabile del Settore Giovanile del Milan Angelo Carbone, insieme ad Henoc N’GbessoAndrea Cella (attaccante e portiere dell’Under 17) e Simone Giosué (difensore dell’Under 18), ha rappresentato la comunità rossonera all’evento, in cui sono intervenuti il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, la Presidente Ucei Noemi Di Segni, il Presidente della FIGC Gabriele Gravina, il Presidente di Lega Pro Francesco Ghirelli, il Presidente dell’AIC Damiano Tommasi, l’AD della Lega Calcio Serie A Luigi De Siervo, l’AD della LND e Vicepresidente Vicario della FIGC Cosimo Sibilia, il segretario generale di FIGC Marco Brunelli.

Il Milan crede fortemente nei valori che hanno ispirato l’incontro odierno, ha avviato una serie di iniziative nella lotta al razzismo e intende impegnarsi attivamente affinché il problema del razzismo venga annullato dagli stadi e dal calcio italiani. È importante trasferire i valori dell’inclusione soprattutto all’interno dei Settori Giovanili, per rafforzare e sensibilizzare le ragazze e i ragazzi sul rispetto e il fair play.

Per questo tutti i Club della A hanno sottoscritto il “Manifesto della comunicazione non ostile per lo sport“, realizzato dall’associazione Parole Ostili, e firmato simbolicamente un pallone di calcio. Un invito a far sì che i campi di calcio siano luoghi di divertimento, fratellanza, rispetto e passione.

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