Giampaolo in conferenza: “Non possiamo ancora essere perfetti”

Giampaolo in conferenza: “Non possiamo ancora essere perfetti”

Dopo la vittoria contro l’Hellas, ha parlato in conferenza stampa Giampaolo, allenatore rossonero. Ecco tutte le sue dichiarazioni.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

ULTIME MILAN – Nonostante una brutta prestazione, contro l’Hellas Verona, il Milan è riusciti a portare a casa i 3 punti. Decide Krzysztof Piatek su calcio di rigore. A fine gara, in conferenza stampa, ha parlato Marco Giampaolo. Ecco le sue dichiarazioni.

Sul Derby: “Lo giocheremo”.

Sull’identità: “Lavoro per migliorare l’identità della squadra. Dobbiamo imparare ad avere il predominio del gioco e scandire bene i tempi della partita. Sono tante le cose da migliorare, soltanto con il tempo e il lavoro le miglioreremo. L’identità è un pensiero collettivo, che in questo momento la squadra ha annusato. ”

Su Bonaventura: “Calhanoglu è un gran giocatore, ha dribbling e tiro. È uno di quei giocatori che può scardinare quando trovi squadre chiuse. Farò fatica a privarmi di lui. Poi deve mettere a posto alcune cose, ma ci arriverò anche lì. Jack lavora bene, ma non è nella condizione di poter giocare una partita di questo genere. Deve aver pazienza anche lui, sta migliorando”.

Su Paquetà: “È un po’ disordinato in quel ruolo, ma lo metto apposta lì. Ci deve lavorare, lo devo ancora far diventare un giocatore completo. Gli manca qualcosa, ma non nella volontà. Deve capire quando essere concreto e quando può prendersi qualche libertà. Ma ci arriverà, perchè è un ragazzo intelligente”.

Sul Verona: “Il Verona mi è piaciuto molto di più domenica scorsa a Lecce. Li ha fatti correre a vuoto, stasera invece ha giocato a non farci giocare negli uno contro uno e nelle contrpposizioni fisiche. Siamo stati bravi a farli stancare. Ai ragazzi ho detto che prima o poi avremmo trovato la giocata”

Su Suso: “È bravo nella mattonella, è bravo nel dribbling e nello stop orientato, è bravo nei tempi di gioco. Non è un giocatore di profondità, ma ha l’uno contro uno. Quando giochi contro squadre chiuse hai bisogno di quei calciatori lì”.

Sui cori contro Kessie e Donnarumma: “Non la educo io la gente. Inqualificabili”.

Se ha fatto un solo cambio per dare un segnale a chi stava in campo: “No, perchè penso non ci fosse bisogno di cambiare. Eravamo con un uomo in più e stavamo bene. Solitamente faccio tre cambi, ma non c’era necessità di alterare equilibri”.

Su Piatek: “Dopo la partita non parlo mai con i calciatori. È sereno, lo avevo visto bene, ve l’avevo già detto alla vigilia. Deve star tranquillo. Per voi cambia, ma vanno esaminati i contenuti generali della partita”.

Su un Milan imbarazzante nel primo tempo ma che porta a casa i 3 punti: “Mi pare un po’ esagerato dire Milan imbrazzante. Il Milan ha fatto una partita intelligente dopo la superiorità numerica, perchè nel secondo tempo siamo andati a prenderci le posizioni in campo che dovevamo prenderci. Difendere negli ultimi 30 metri quando porti tanti giocatori sopra la linea della palla. Abbiamo avuto grande attenzione. Praticamente abbiamo rischiato niente, io penso. Ci sono tante cose da migliorare e ci mancherebbe altro. Non ci sono squadre perfette a metà settembre”.

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