ESCLUSIVA – Redknapp:”Allegri?Un grande! Taarabt talento e poca voglia”

Harry Redknapp, ex manager di molte squadre in Premier League, affrontava il Milan a ‘San Siro’ esattamente dieci anni fa. Il suo ricordo sui rossoneri

di Redazione
Harry Redknapp

Redknapp (ex Tottenham) ricorda gli incroci con il Milan

 

di Alessandro Schiavone

Harry Redknapp, classe 1947, è stato manager di molte squadre tra Premier League e leghe inferiori. Nella sua lunghissima carriera di tecnico ha allenato, infatti, Bournemouth, West Ham, Portsmouth, Southampton, Tottenham e QPR.

Con gli ‘Spurs‘, in particolare, si è fermato dal 2008 al 2012. C’era lui, esattamente dieci anni fa, sulla panchina della squadra londinese il giorno di Milan-Tottenham 0-1 negli ottavi di finale di Champions League. Per quello, la nostra redazione lo ha sentito, in esclusiva, per qualche ricordo di quei tempi ma non soltanto!

Esattamente dieci anni fa, il 15 febbraio 2011, il suo Tottenham espugnò San Siro con un gol di Peter Crouch nell’andata degli ottavi di Champions League contro il Milan. Al ritorno finì 0-0 e il Tottenham si qualificò per i quarti. Che ricordi ha di quella doppia sfida contro il Milan? “Ricordo che al ritorno a Londra eravamo sotto pressione con il Milan che dominò tutta partita nonostante non avesse creato tante occasioni da gol. È stata una partita molto difficile. Però è stato bellissimo poter andare a giocare in uno stadio iconico come San Siro e il fatto che riuscimmo a vincere lì fu fantastico per me”.

Cosa pensa di quel Milan? Zlatan Ibrahimović, Thiago Silva, Alessandro Nesta… “Quelli erano grandi giocatori e il Milan di allora era fortissimo. Poi c’era un grande allenatore come Massimiliano Allegri. L’ho incontrato alcune volte ed è davvero una brava persona, un nice guy. Alla Juventus ha fatto cose fantastiche”.

Chi è stato il giocatore più forte che lei ha allenato in carriera? “Io sono un grande fan di Luka Modrić. Gareth Bale è stato anche lui un grande giocatore ma io amo Luka Modrić. E anche Frank Lampard (Redknapp fa l’occhiolino e sorride essendo Lampard suo nipote n.d.r.)”.

Modrić ha meritato il Pallone d’Oro nel 2018? “Sì, e poi ci voleva un cambiamento, ogni anno lo vincevano o Lionel Messi o Cristiano Ronaldo. Ha fatto un ottimo lavoro con la Croazia portandola in finale del Mondiale 2018 e io ero contento che lo abbia vinto lui”.

Uno che forse poteva vincere il Pallone d’Oro era Adel Taarabt che lei allenò al QPR. Secondo lei perché il fantasista marocchino non ha mai raggiunto i livelli che ci si aspettava a inizio carriera? “Vincere il Pallone d’Oro? E mica era cosi forte … (Redknapp ride, n.d.r.). Adel non è un bad boy, ma non si è mai impegnato abbastanza per diventare quel grande giocatore che sarebbe potuto diventare con quel fantastico talento che aveva. Adel aveva grande talento ma poca voglia…”. Milan e Siviglia combattono per un forte attaccante. Vai alla news >>>

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