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ESCLUSIVA Cioffi: “Milan, Udinese l’avversario peggiore. Zaniolo non è l’unico pronto per una big”

Gabriele Cioffi, ex allenatore dell'Udinese. Interviste esclusiva su Zaniolo e i friulani
L'ex allenatore dell'Udinese Cioffi in esclusiva: "Milan, Udinese l'avversario peggiore". Su Zaniolo: "E' pronto per una big, e non solo lui"
Matteo Ronchetti
Matteo Ronchetti Direttore responsabile 

Una sfida che nasconde più insidie di quante la classifica lasci intendere. A poche ore dal fischio d’inizio di Milan-Udinese a San Siro, l’ex tecnico bianconero Gabriele Cioffi analizza in esclusiva per PianetaMilan.it il momento delle due squadre, mettendo in guardia i rossoneri: l'Udinese è l'avversario peggiore da affrontare in questo momento. Poi uno sguardo attento al calciomercato del Milan, che guarda a Zaniolo e Retegui. Cioffi ha allenato l'Udinese e lavorato in Inghilterra e negli Emirati Arabi Uniti, quindi può aiutarci ad approfondire bene alcune tematiche interessanti.

Intervista esclusiva a Gabriele Cioffi, ex Udinese

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Che gara sarà quella di oggi di San Siro tra il Milan e l’Udinese?

“Mi aspetto una gara aperta, compatibile con lo stile di gioco delle due squadre. Il Milan è una squadra forte, allenata da un tecnico tra i migliori al mondo. Allegri sa benissimo l’importanza della partita e quello che può essere l’Udinese. Quest’ultima, forse, può essere la peggiore squadra che i rossoneri potevano incontrare in questo momento, visto che è in fiducia e che ha già raggiunto il suo obiettivo. I friulani adesso giocano per stupire, ma sono convinto che il Milan troverà le contromosse giuste”.


Si aspettava qualcosa di più dal Milan di Allegri? Poteva stare più vicino all’Inter?

“Questo è un anno di ripartenza. Sono sicuro che farà benissimo sia in questa finale di campionato che nella prossima stagione, visto che ci sono tutti i presupposti per farlo”.

Calciomercato Milan: da Zaniolo a Retegui, il parere di Cioffi

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Quando si parla dell’Udinese, di fatto, si parla sempre di giocatori seguiti dalle grandi squadre. Atta e Solet sono pronti per andare in una big? Che cosa ne pensa sul momento di Zaniolo?

Atta e Solet, secondo me, sono prontissimi per una big. Sono due giocatori pronti per dei palcoscenici. Zaniolo? Ha trovato un equilibrio che fa parte del suo percorso. Sono convinto, che, per come conosco l’ambiente, l’Udinese sia stata brava a gestirlo e Zaniolo è stato intelligente a capire i benefici di un contesto molto professionale che cura ogni minimo dettaglio così com'è quello di Udine. Lo vedo pronto, anche per tornare in Nazionale”.

Lei ha lavorato anche in Inghilterra ed il Milan nelle ultime stagioni ha preso tanti giocatori della Premier, soprattutto dal Chelsea. Bisogna pescare lì i calciatori per avere quell’intensità che possa permettere ai rossoneri di compiere il salto di qualità?

“L’intensità dipende dalle caratteristiche dei giocatori e non dai campionati dove giocano. Sono convinto che il Milan farà le migliori scelte per riportare la squadra dove merita di essere. E, a prescindere di come andrà, già in questa stagione è stato fatto un primo passo di questo progetto. Sono state prese le decisioni giuste, perché quando un vincente come Allegri guida una squadra è solo questione di tempo che si ritorni ad alzare dei trofei”.

Oltre all’Inghilterra, lei ha avuto l’opportunità di lavorare anche negli Emirati Arabi Uniti. Lì hanno sempre la stessa forza economica o la situazione geopolitica può cambiare qualcosa? Qualche giocatore può lasciare la Saudi Pro League?

“Credo che l’unico motivo che possa spingere qualche giocatore a rientrare in Europa sia quello dall’orrore che sta succedendo adesso nel mondo, perché no? Credo che sia una scelta di sicurezza e non un problema di soldi”.

In ottica Milan si sta parlando anche di Retegui. Secondo lei, viste anche le prestazioni dell’ex Atalanta con l’Italia di Gattuso, un anno a giocare in Arabia Saudita può incidere sulle sue possibili prestazioni in rossonero?

“Un anno, secondo me, lo si recupera facilmente. Credo che Retegui si sia fermato anche a causa della guerra che, sicuramente, non l’ha aiutato. Allenarsi da solo, o anche con la squadra, ma se non giochi una gara non è la stessa cosa, specialmente per un play-off come ha disputato l’Italia”.

Il suo immenso girovagare lavorativo l’ha portato anche in Australia. Il Milan dovrà fare una tournée il prossimo agosto, lì si può pescare qualche giocatore già pronto per il campionato italiano?

“Non è più come vent'anni fa. Ora, di fatto, si può pescare dei giocatori forti in tutto il mondo. Si può attingere anche dall’Australia, specialmente se il giocatore risponde alle richieste di club e allenatore. In questo momento si possono trovare calciatori forti in posti che prima erano davvero impensabili”.

Gli ex Deulofeu e Terracciano

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Tra i doppi ex di Milan e Udinese c’è anche Deulofeu, che è stato anche un suo giocatore. Cosa ci può dire sullo spagnolo? Poteva fare qualcosa di più nella sua carriera?

Deulofeu, innanzitutto, è una persona eccezionale. Lui è un campione su tutti gli aspetti: tecnici, caratteriali, di rispetto, personali ed intensità.E’ dispiaciuto a tutti il suo stop forzato di carriera. Gli auguro il meglio, anche perché il calcio ha bisogno di persone come lui. Sono convinto che si reinventerà”.

Lei ha allenato anche Filippo Terracciano, ora in prestito alla Cremonese. Può tornare a far parte della rosa del Milan?

Terracciano è un ragazzo positivo, che ha dimostrato più volte di poter far parte di un gruppo ad alto livello. Poi, ovviamente, ci sono le scelte tecniche fatte da chi guida il Milan”.

Di William Scuotto