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Allenatore Milan, Cardinale e Ibrahimovic si muovono: i candidati

Matteo Ronchetti Direttore responsabile 
Chi sarà il post Pioli? Il Milan è a caccia del prossimo allenatore: Cardinale ha dato il via libera ad accelerare. I prossimi 10-14 giorni saranno decisivi. Ecco le idee di Ibrahimovic, Moncada e Furlani

Chi sarà il prossimo allenatore del Milan? Ad oggi, certezze non ce sono, se non che il ciclo di Stefano Pioli sia terminato. Attenzione però ai prossimi 10-14 giorni, perchè aprile-maggio, come vi raccontiamo da inizio anno, sono i mesi delle scelte definitive. Qualche giorno fa, a margine di un incontro istituzionale con il sindaco Beppe Sala sul nuovo stadio (qui i dettagli), Gerry Cardinale, numero uno di RedBird, ha fatto il punto della situazione sulla panchina rossonera con Zlatan Ibrahimovic e i vertici dell'area societaria milanista (Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada), dando il via libera ad accelerare sulla questione allenatore. I prossimi giorni saranno quindi decisivi.

Allenatore Milan: ma quale long list?!

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Contrariamente a quanto si legge e si sente sui media, la lista dei candidati non è lunga. Vi stiamo infatti raccontando da mesi come il Milan abbia costruito tra gennaio e febbraio un elenco di papabili allenatori e poi ridotto il numero progressivamente, fino ad avere una short list di 3/4 nomi. Già qualche mese fa alcuni nomi ve li avevamo già esclusi, come quello di Unai Emery (resterà all'Aston Villa), Vincenzo Italiano (secondo quanto ci risulta, possibile candidato alla panchina del Torino) e Julian Nagelsmann (confermato da poco come ct della Germania). A febbraio, così come oggi, vi abbiamo anche raccontato come il nome di Julien Lopetegui non fosse così caldo in casa Milan. Molti lo accostano al Milan, ma in pole c'è il West Ham

Da questo mio tweet del 19 febbraio poco è cambiato. Le speranze di Stefano Pioli di essere riconfermato si sono sgretolate tra l'Europa League e il derby, mentre Antonio Conte ancora non raccoglie pareri concordi in società. E' un nome che ci hanno sempre escluso, anche oggi, ma il mercato è imprevedibile e ha svolte inaspettate, quindi una piccola percentuale gliela diamo sempre. Ma al momento è minima. E se Jurgen Klop rimane il sogno proibito, ci sono allenatori che non si sono liberati (o non ancora almeno, come Allegri e Luis Enrique), altri che non si libereranno (Spalletti, piaceva molto) e altri ancora che hanno perso un po' quota (Farioli, Palladino, De Zerbi).

Milan, l'allenatore che piace a tutti

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Il nome che metterebbe d'accordo tutti al Milan è sempre quello di Thiago Motta, per cui si farà nei prossimi giorni un nuovo sondaggio. Se l'attuale allenatore del Bologna (che tutti danno per fatto alla Juventus) dovesse dare disponibilità e ci sarà anche solo un minimo spiraglio, Zlatan Ibrahimovic e soci caricheranno a testa bassa. Sono tutti convinti che abbia il pedigree giusto per allenare un Top Club: è giovane, ha personalità, un background da grande giocatore, è passato in spogliatoi e società importanti, sa costruire e far giocare bene il suo Bologna, utilizzando temi tattici ideali per il prossimo Milan (vedi 433 o varianti sul tema).


Milan, quale piano B?

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E nel caso non fosse disponibile? Si passerà al candidato successivo. Qua, però, chi scrive ha meno chiarezza su chi possa essere il piano B, C e D.  Zidane mi risulta preferisca una squadra pronta, da gestire, non una da allenare, così come richiede oggi il Milan. Si fa il nome di Mark Van Bommel, ma è molto acerbo e i risultati conseguiti non eccelsi lo pongono tra le scommesse a più alto rischio. Difficile si intraprenda una via simile. Più stuzzicante, invece, il profilo di Sergio Conceicao, molto più simile a quello di Motta. Gioca 433, un calcio moderno, intenso e organizzato. Ha carisma e la giusta esperienza internazionale, anche se non è quasi mai uscito dal Portogallo (e questo è un rischio). L'attuale allenatore del Porto, scriveva ieri O Jogo, potrebbe firmare il rinnovo in caso di vittoria alle elezioni di Pinto Da Costa: chissà che un'incursione rossonera non possa cambiare i piani. Da non scartare anche Maurizio Sarri, anche se non è il nome più forte e dovrebbe scalare le gerarchie. Ma come detto, sulle alternative ci sono poche certezze al momento. Una cosa è però sicura, che nei prossimi giorni ci sarà un'accelerata: il Milan ha fretta di programmare il futuro.


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