Dhorasoo, il programma da sindaco di Parigi: ennesimo ex Milan in politica

Dhorasoo, il programma da sindaco di Parigi: ennesimo ex Milan in politica

Dhorasoo, ex centrocampista del Milan, si è candidato come primo cittadino della capitale francese. Idee ambiziose: no alle Olimpiasi, sì allo stato sociale

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

ULTIME MILAN – Cambia vita Vikash Dhorasoo. L’ex centrocampista del Milan, dopo essersi ritirato, ha deciso di dedicarsi alla politica sposando le cause del partito radicale, come la sua scelta. Si tratta del partito “France Insoumise” e Dhorasoo sarà candidato sindaco a Parigi. Il programma elettorale è particolarmente d’impatto: secondo il Corriere, il primo punto è quello di annullare le Olimpiadi del 2024, già assegnate, ma considerate una grande truffa, una catastrofe ecologica e sociale. Per Dhorasoo il modello da seguire è quello della Francia in cui è cresciuto con sussidio di disoccupazione, aiuti dello Stato alle famiglie e previdenza sociale. Prosegue così la scuola Milan, che vede tanti ex giocatori non solo come grandi allenatori, ma anche come politici di primo livello.

C’è stato Gianni Rivera, che dopo essere stato il primo italiano a vincere il Pallone d’Oro si è dato alla politica. Ha iniziato l’avventura nel 1987 ed è stato eletto alla Camera dei Deputati con la Democrazia Cristiana e poi con il Partito Democratico. Ha ricevuto l’incarico di Sottosegretario alla Difesa in due legislature. Subentra anche come Parlamentare Europeo a Mercedes Bresso. Poi ha invece deciso di prendere il patentino di allenatore ed è in attesa di una panchina.

Poi c’è George Weah, che è sempre stato legatissimo e attivissimo per la Liberia. Si è sempre impegnato molto e quando ha smesso di giocare si è subito tuffato in politica, raggiungendo il massimo livello: è stato infatti eletto Presidente della Liberia.

Anche Kakhaber Kaladze è in politica. Il georgiano già in campo aveva reso orgoglioso il proprio Paese, diventando il primo giocatore dell’ex URSS a vincere la Champions League ed è anche l’unico a vincerne due. Da sempre però coltiva la passione politica e si è subito candidato per il partito “Sogno georgiano”, ottenendo prima un posto in parlamento e poi la nomina a Ministro dell’Energia e delle Risorse Naturali. In più, è stato anche sindaco di Tbilisi.

Altri invece si sono tuffati in politica senza avere grande successo. Per esempio Giovanni Galli, che era sostenuto dal centrodestra come candidato sindaco a Firenze contro Matteo Renzi nel 2009, ma non è riuscito a vincere. Nel 2011 ha poi lasciato il PDL e ha fondato la “Lista Galli – cittadini per Firenze”. Nel 2014 si è poi candidato alle elezioni europee con Forza Italia, ma non è stato eletto.

Infine, il grande Andriy Shevchenko non è riuscito a sfondare in politica. Ha provato a impegnarsi per il popolo ucraino, schierandosi con il partito socialista, ma i risultati sono stati deludenti. Ha preferito diventare commissario tecnico dell’Ucraina, con risultati, invece, eccellenti. Weah è stato protagonista di un particolare contrattempo… Continua a leggere >>>

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