Verso Milan-Cagliari, Zenga: “Voglio portare a casa un risultato positivo”

ULTIME NOTIZIE CAGLIARI NEWS – Walter Zenga, tecnico rossoblu, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Cagliari di domani: le dichiarazioni

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Walter Zenga Cagliari

ULTIME NOTIZIE CAGLIARI NEWSWalter Zenga, tecnico rossoblu, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Cagliari di domani sera, ore 20:45, a ‘San Siro‘. Queste le dichiarazioni di Zenga, così come riportate da ‘TuttoMercatoWeb‘.

Come sta João Pedro? Giocherà domani? “Avendo gli uomini contati cerco di mettere in campo la squadra migliore, di fronte a una squadra che attraversa un ottimo momento di forma. Credo che noi abbiamo dato il meglio giocando con la difesa a 3, penso lo faremo anche domani. Domani per quanto riguarda il trequartista valuteremo chi starà meglio dopo le indicazioni dei medici e da quello che dice l’allenamento”.

Emozioni per l’ultima stagionale a ‘San Siro’? Giocherà domani Walukiewicz? “Emozione no, sono tornato tante volte a San Siro. Ci sarà emozione quando potrò finalmente allenare il Cagliari con i tifosi alla ‘Sardegna Arena‘. Per quanto riguarda Sebastian giocherà sicuramente. Io confermato sulla panchina? Sono un inguaribile ottimista, poi se il presidente sceglierà altro si vedrà, ma io sono e mi sento l’allenatore di questo Cagliari”.

Domani Gagliano incontra Ibrahimovic: a cosa devono ispirarsi i suoi ragazzi? “Credo che tutti i ragazzi della Primavera che guardano i vari Ibra, Ribery e altri che continuano a giocare a un’età avanzata devono chiedersi come ci sono arrivati a questo punto della carriera: il talento non basta, servono continuità e tante altre attenzioni. Ibra e gli altri vanno ammirati perché c’è sempre professionalità e continuità pari al 100%. Se ripenso ai miei tempi, bisognerebbe vedere i campioni di allora con questo calcio: penso che Diego Maradona avrebbe fatto il doppio dei gol (ride, ndr)”.

Carboni, Ladinetti e Gagliano: chi di loro ha più possibilità di giocare titolare a San Siro domani? “Partendo dal presupposto che nessuno di loro sapeva da prima che avrebbe giocato, penso che uno di loro abbia possibilità di giocare, ma è possibile che anche nessuno dei tre possa giocare domani”.

Vincere anche domani pensa che potrebbe cambiare la situazione per il suo futuro? “No, confermo quello che ho detto dopo la Juventus. Penso che abbiamo fatto prestazioni di livello, quando avevamo tutta la rosa a disposizione, poi il rimpianto è non essere riuscito a ripeterle nelle gare successive. Ma vincere a Milano non cambierebbe nulla dal punto di vista della panchina: è giusto che la società faccia le sue valutazioni in modo sereno”.

Come ha preparato la partita di domani? “Il risultato interessa sempre, a prescindere dall’avversario, perché giochi per il Cagliari e per il tuo club. Questo deve essere sempre prioritario, ma la vittoria sicuramente ti allenta la pressione”.

Domani vedremo Pavoletti, anche solo per un minuto? Si dà un voto per questa stagione? “Leonardo lo porto in panchina, non è facile stare fuori un anno per un professionista e mi piacerebbe regalargli anche solo un minuto: per lui può essere motivante per il futuro, ma non è assolutamente pronto per giocare. Il suo è un percorso che è stato affrontato con lui e siamo felici che possa essere quasi fuori dal tunnel, ma deve ancora lavorare nel post operazione. Verrà in panchina con noi a Milano per riassaporare una partita. Io ho sempre distinto tra la partita di Verona, che era un recupero e l’altro: la considero un’introduzione diciamo, perché così poi è più facile paragonarsi alle altre squadre. Voto? Non me ne do, perché sono ipercritico: però questo periodo mi ha dato tanto e me lo porterò sempre dietro finché campo, soprattutto a tutto quello che ho vissuto con le persone che hanno lavorato con me. Bello, complicato e difficile, ma ne usciremo sicuramente migliori”.

Decimo posto e il record di 48 punti sono obiettivi ancora credibili? “Un allenatore prepara sempre le sue partite per vincerle, sia che gioco con la prima o l’ultima. Tutti i miei pensieri sono rivolti a come poter vincere la partita, domani mi aspetto la stessa intensità e sofferenza vista con la Juventus, voglio portare a casa un risultato positivo. Ci tenevo ad arrivare a quota 48, ma sono sicuro che ne avrò ancora l’opportunità”. LEGGI QUI LE DICHIARAZIONI DELLA VIGILIA DEL TECNICO ROSSONERO, STEFANO PIOLI >>>

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