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EX MILAN

Piatek: “Vlahovic grande attaccante, ma io ho fatto 30 gol in una stagione”

Krzysztof Piatek, attaccante del Milan (credits: GETTY Images)

Krzysztof Piatek, nuovo attaccante della Fiorentina, si è presentato in conferenza stampa. Queste le dichiarazioni dell'ex Milan

Renato Panno

Krzysztof Piatek, nuovo attaccante della Fiorentina, si è presentato in conferenza stampa. Queste le dichiarazioni dell'ex Milan in conferenza stampa riportate da 'TuttoMercatoWeb': "Non voglio parlare tanto del Genoa. E' una squadra sempre nel mio cuore, ho fatto tante cose belle lì, ora sono alla Fiorentina e sono felice. Ho tanta voglia di dimostrare il mio valore: penso che questo progetto sia un grande progetto, la squadra gioca un calcio offensivo e per me è importante. Sono un attaccante e qui per segnare".

Cosa si deve aspettare Firenze? "La Fiorentina gioca in modo offensivo, io sono un giocatore che fa gol e che aiuta la squadra. Giochiamo 4-3-3, con una punta, ma per me è importante dimostrare in allenamento il mio valore per far cambiare idea all'allenatore".

Hai parlato di Firenze con Jovetic? "E' un amico, con lui ho un grande rapporto. Mi ha detto solo cose positive della Fiorentina, sono qui anche per questo. Sono davvero molto felice, sono tornato in Italia dove ho fatto tante cose importanti".

I gol sono l'arma per tornare, per mettere il mirino al riscatto da parte della Fiorentina? "E' tornato il Pistolero 'on fire'... Voglio dimostrare e mostrare le mie pistole qui al Franchi, vedremo quel che succederà".

Quanto ti deve temere Vlahovic? "E' un grande attaccante, io ho fatto 30 gol in una stagione. Sono un giocatore che fa gol, anche lui è un grande talento con tanto potenziale. Possiamo giocare anche insieme".

L'obiettivo è l'Europa? "La strada è giusta: vediamo, tutto è possibile".

Perché il 19? "Al Milan con questa maglia ho fatto tanti gol, è una maglia importante".

Pensa di poter giocare anche al fianco di Vlahovic? "Giochiamo 4-3-3 ma al mister piace cambiare sistema. Sono pronto per giocare titolare e aiutare la squadra dalla panchina".

Come ti ha convinto la Fiorentina? "E' importante tornare in Italia per me. Sono qui, sono alla Fiorentina: per me è stata una bella offerta, credo che qui ci sia futuro. Voglio restare qui, prima però devo dimostrare tutto in campo. Voglio farlo e vediamo".

Ha parlato con Dragowski? "Sì, certo, ho parlato di cosa ci sia qui di positivo e ho sentito solo cose buone da tutti. Faremo qualcosa di incredibile".

Che differenze ci sono tra Serie A e Bundesliga? "Qui c'è tanta tattica, in Germania le squadre sono aperte in fase difensiva. Giochi in profondità e c'è spazio per segnare: qui le linee sono vicine alla porta, è difficile attaccare la profondità. Io ho segnato di più qui, ma è più facile segnare quando sei in una grande squadra".

Ti senti all'altezza di Lewandowski e Milik in Nazionale? "Sono qui per questo: voglio giocare in Nazionale, voglio fare tante cose importanti lì. Ci sono Lewandowski e Milik ma posso giocare con loro in campo. Vediamo quel che accadrà: ci sono i play-off contro la Russia e voglio esserci in forma".

Quanto sei cresciuto calcisticamente e umanamente dal 2018 a oggi? "Sono un calciatore migliore, sono sicuro. Ho più esperienza, ho più valori".

Ti piace il soprannome pistolero e come nasce l'esultanza? "Mi piace molto. Quest'esultanza è nata contro il Lecce, mi chiamavano 'bomber' e il bomber è chi spara. Ed è nata lì".

Che obiettivi ti sei dato? "Possiamo andare in Europa, per la Fiorentina sarebbe importante. Sono qui per aiutare la squadra". Intanto in casa Milan si avvicina un rinnovo molto importante.

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