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MILAN-TORINO

Milan-Torino, Juric: “Belotti non va via a gennaio. Pobega crescerà tanto”

Ivan Juric (allenatore Torino) | Serie A News (Getty Images)

Ivan Juric, tecnico granata, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Torino. Focus su Andrea Belotti e Tommaso Pobega

Daniele Triolo

Ivan Juric, tecnico granata, ha parlato di Milan-Torino, partita della 10^ giornata della Serie A 2021-2022, in conferenza stampa. Queste le principali dichiarazioni dell'allenatore croato, così come riportate da 'TuttoMercatoWeb'.

Sui punti di forza del Milan: "E' una squadra super-completa, hanno tanti giocatori moderni e le caratteristiche giuste per giocare un calcio tecnico. E' simile al Napoli in un certo senso, anche se è un po' più fresca. Possono segnare in mille modi, Theo e Leao sono pericolosissimi in contropiede".

Sulla possibilità che il Torino faccia turnover: "Non faccio le scelte pensando alla prossima partita, scelgo sulla base di chi sta meglio".

Sul recupero di Andrea Belotti e sul suo futuro: "E' entrato bene con Napoli e Genoa, il suo recupero procede graduale e bisogna stare attenti. E' stata una pausa lunga, ma va bene. Il contratto? A gennaio non va via, si vede a fine campionato. E' inutile speculare, non accadrà nulla. Mi auguro faccia una grande stagione, poi ci guarderemo negli occhi e sceglierà il suo futuro. Non ci saranno avvicinamenti, mi auguro faccia un bell'anno e poi si vedrà".

Sui gol subiti dai granata contro il Genoa: "Noi mettiamo in preventivo certe cose. Il secondo gol che abbiamo preso contro il Genoa era a difesa schierata, sul primo Ansaldi è rimasto a terra e la palla è arrivata a Destro: non è vero, come ho letto, che Bremer ha perso l'uomo".

Su Dennis Praet in campo forse dal 1': "Lo devo valutare, ma deve recuperare due anni non fatti al massimo. Speriamo che non abbia più problemi fisici e che vada tutto bene. Oggi lo vedo in allenamento e poi valutiamo".

Su cosa si aspetta dal Torino da qui alla sosta: "C'è poco tempo per lavorare e per alzare il livello del gioco. Abbiamo fatto meglio di quanto pensassi dal punto di vista delle prestazioni, anche se abbiamo guadagnato meno di quanto avessimo meritato. Dobbiamo vedere se i giocatori riescono a crescere: noi dobbiamo preparare le partite, analizzare gli errori e le affronti così".

Sulla vittoria a Milano che manca da quasi 40 anni: "Non lo sapevo, ma non vivo ancora questo tipo di emozioni. Dobbiamo affrontare il Milan con lo stesso spirito di Napoli e Juve, cercando di essere più concreti e avere un pizzico di fortuna in più. Dobbiamo ancora migliorare e cercare di fare risultato".

Su cosa deve ancora migliorare il Torino: "Tecnicamente e nei movimenti, ma non so se alcuni giocatori sono capaci di crescere tecnicamente o no. Deve diventare tutto più fluido, vedremo se con il tempo ce la faremo a collegare aggressività e gioco. Abbiamo avuto momenti positivi e altri in cui non siamo stati fluidi, dobbiamo lavorare su questo. A Verona alcuni sono cresciuti dopo un anno e mezzo, ci vuole tempo. Il dubbio è se i miglioramenti accadranno, o no, o in che tempo ci saranno".

Su come è messo il Torino nel suo processo di costruzione: "Non lo so, sinceramente. I miglioramenti tecnici si fanno in allenamento, questi aspetti un po' ci mancano. Bisogna capire quanto potremo crescere".

Su qualche giocatore un po' fuori dagli schemi: "Davanti lascio libertà, i centrocampisti sanno dove sono gli attaccanti ma nel reparto offensivo lascio libertà di espressione. La squadra deve avere giocatori imprevedibili che facciano di testa loro".

Sulle difficoltà di giocare contro il Milan o contro altre squadre: "Il calcio italiano sta cambiando, tante squadre affrontano le partite a viso aperto. Anche il Genoa qui aveva tanti giocatori che andavano avanti, si vedono gare diverse. Si vedono partite con più ritmo. Non possiamo paragonarci all'Atalanta, non scherziamo, dobbiamo crescere tantissimo. Io non ho preferenze, voglio solo vincere".

Su Sasa Lukic: "Ha doti giuste, ha un po' di tutto ma era un po' discontinuo perché non aveva un ruolo definito. Ha fatto un po' tutto, senza trovare continuità. Voglio che giochi in mezzo e che si inserisca, deve migliorare per diventare un centrocampista giusta. Dobbiamo cercare di riconoscere le situazioni nel campo, ci manca un po' questo che è fondamentale. O sei giocatore, o sei calciatore. Lukic sta crescendo ma deve migliorare".

Su che disponibilità ha trovato in granata: "L'ho sempre avuto al massimo, non ho mai trovato un giocatore insofferente alle mie richieste. E io ho già fatto le mie valutazioni. Tutti hanno voglia di crescere, in questo gruppo l'ho trovata".

Su Tommaso Pobega: "E' un giovane che ha certe caratteristiche, è un tuttocampista: è tosto e vince contrasti, ma sa inserirsi ed è uno che crescerà ancora tanto. Deve velocizzare la trasmissione della palla".

Sul calciomercato di gennaio: "E' una grandissima occasione. Il primo mercato è stato fatto senza coraggio, ora dobbiamo mettercene molto di più".

Sul fatto di adattare qualcuno sulle fasce: "Come quinto, la vedo dura. Ma a volte si trovano soluzioni quando meno te le aspetti. A sinistra, come doti aerobiche, potrebbe farlo Buongiorno: non lo abbiamo mai provato, ma magri potrebbe farlo".

Su Josip Brekalo: "Sta facendo benino, non sta spaccando il mondo. E' un '98 ed è in prestito, è stata un'opportunità e lo abbiamo preso. Ha ampi margini di crescita, siamo contenti fino ad adesso ma si può migliorare".

Sul Toro che gioca meglio con Antonio Sanabria in campo: "Tutte le squadre in Italia hanno due attaccanti forti, come minimo. Il Genoa ha destro Caicedo e Destro, per esempio, e poi tutte le altre. Non credo che il Gallo pecchi in qualcosa nella gestione del pallone, l'altro giorno ha fatto bene spalle alla porta. E anche Sanabria è molto bravo". Milan, ecco il trequartista da sogno per gennaio! Cifre e dettagli >>>

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