Derby, conferenza Milan-Inter, Pioli: “Tra Ibra e Lukaku mi tengo Ibra” | LIVE NEWS

Pioli, tecnico rossonero, introduce i temi principali del Derby in conferenza stampa a Milanello. Ecco tutte le sue parole pre Milan-Inter, raccolte live

di Stefano Bressi, @StefanoBressi
Stefano Pioli AC Milan conferenza stampa Milan-Lazio

Derby, Milan-Inter: le parole di Pioli in conferenza

Conferenza di vigilia oggi e domenica pomeriggio alle ore 15:00 ci sarà il Derby, si disputerà, a San Siro, la sfida Milan-Inter. La gara sarà valida per la 23^ giornata della Serie A 2020-2021Stefano Pioli, tecnico rossonero, si troverà finalmente con la rosa quasi al completo, anche se ancora senza Ismael Bennacer e Mario Mandzukic. Dubbi, inoltre, anche sulla convocazione di Brahim. L’allenatore emiliano, però, promette battaglia per ritrovare il primo posto in classifica davanti all’Inter.

LE DICHIARAZIONI DI PIOLI

Sulla scomparsa di Bellugi: “Ci tengo a fare le mie più sentite condoglianze ai familiari”.

Come ha vissuto la vigilia e come si affronta domani: “Domani testa fredda e cuore caldo. Lucidità, ma anche volontà e determinazione”.

Sulla Curva a Milanello: “I nostri tifosi continuano a dimostrare di essere davvero speciali. È un dispiacere enorme non poter giocare in un San Siro colmo di tifosi, entusiasmo e passione. Non ci arrenderemo mai a questa idea, ma ci sono sempre vicini e ci danno molta forza. Ho apprezzato anche l’iniziativa del club Derby Together, così sentiamo i nostri tifosi vicini e diamo una mano a chi è in difficoltà. Speriamo però sia l’ultimo senza tifosi”.

Se aveva sognato di vivere un Derby così: “Io ho sempre creduto tanto nel nostro lavoro, nella qualità dei giocatori e nell’ambizione del club. Abbiamo iniziato un percorso, che ci sta dando ottimi risultati. Domani giochiamo un Derby che non si vedeva da tantissimo, con una grande classifica. Siamo concentrati, vogliosi”.

Che Milan e che Inter troveremo rispetto all’andata: “Abbiamo preparato la partita, poi domani vedremo le situazioni preparate. Le due squadre hanno una fisionomia chiara. I precedenti sono stati sempre equilibrati, con tante occasioni e situazioni offensive. Domani chi avrà maggiore compattezza in difesa, chi riuscirà a essere più qualitativa e precisa avrà più possibilità. Domani vogliamo fare una partita di alto livello”.

Su Tonali, se può sbloccarsi domani: “Sono convinto che ha un potenziale enorme, ma resta molto giovane al primo anno a certi livelli. Sta crescendo bene, sarà molto forte, ma sta già facendo bene, dimostrando le proprie capacità. Anche da giovane bisogna reggere queste pressioni, ma lo vedo molto determinato”.

Come arginare Lukaku e le differenze con Ibra: “Nelle ultime due partite non abbiamo alzato il nostro livello qualitativo e tecnico e anche la fase difensiva non ci ha visto solidi e compatti come siamo abituati. Non è questione di singolo giocatore e reparto. Domani dobbiamo essere attenti, corti. Quando hai delle belle posizioni in fase difensiva, poi riparti anche bene. Tra Ibra e Lukaku mi tengo Ibra, ma Lukaku è un grande giocatore”.

Sul faccia a faccia con Lukaku: “Sarebbe meglio non fosse successo nulla, domani è un’altra sfida. Ci saranno sicuramente duelli e sconti perché è molto sentita, ma ci sarà anche rispetto e sportività”.

Se è la partita più importante: “È chiaro che è importante, perché possiamo tornare primi, ma non decisiva, perché manca tanto. Di certo è importante e l’abbiamo preparata così. Come partita importante”.

Come pensa che giocherà l’Inter, se presserà alto come lo Spezia: “Sicuramente la nostra strategia è basata su come gli avversari possano aggredirci o aspettarci. L’Inter può fare entrambe. Noi dobbiamo essere lucidi, precisi e muoverci di più. Qualsiasi scelta facciano, noi dobbiamo essere bravi a fare le scelte giuste”.

Se può andar bene il pareggio: “Intanto ci tengo a sottolineare che le ultime due partite non ci hanno tolto convinzione e forza o certezze, costruite lungo un percorso. La nostra coesione, il nostro modo di stare in campo ci ha dato grandi vantaggi. Anzi, queste partite che non abbiamo vinto ci hanno aiutato ancora di più a capire cosa serve per stare ad alti livelli. Se approcci una partita pensando che il pareggio può andar bene, sei più vicino alla sconfitta. Giocheremo per vincere, consapevole che non avremo sempre noi la palla, ma che possiamo mettere in difficoltà gli avversari”.

Su Ibrahimovic: “Domani deve essere una partita di collettivo, è sempre il collettivo che poi mette chiaramente in evidenza le qualità del singolo. Se giochiamo da squadra, abbiamo i giocatori per trovare la giocata vincente. Ibra è uno di questi. Noi sappiamo giocar bene, per mettere i singoli in condizione di poter incidere. Non pensiamo a Sanremo, pensiamo solo al Derby”.

Su Tomori, Mandzukic e Bennacer: “Tomori sta facendo molto bene, ha caratteristiche diverse dai compagni, ma credo che sia più adatto a giocarsi la partita contro attaccanti come Lautaro o Sanchez, piuttosto che con Lukaku. È veloce, ma non tanto fisico. Sono contento di lui, è molto disponibile. Mandzukic purtroppo ha avuto una lievissima lesione, già oggi lavorava. Mi auguro non sia un’assenza lunga, stava entrando in condizione e ne abbiamo bisogno. Bennacer non ha avuto una ricaduta, solo che il muscolo ha bisogno di tempo, anche lui spero di averlo a breve”.

Sulla voglia di primo posto come arma in più e cosa pensa che il Milan abbia in più dell’Inter: “Sicuramente abbiamo bisogno di fiducia e coraggio. Essere determinati e vogliosi proveremo a metterlo sul campo. Noi e l’Inter abbiamo caratteristiche diverse, noi esaltiamo le nostre, con gioco veloce e in verticale per mettere in difficoltà il nostro avversario”.

Se l’obiettivo è il quarto posto: “Il nostro obiettivo è continuare il percorso iniziato, di cui siamo tutti contenti. Siamo la vera sorpresa del campionato. Dobbiamo dare il massimo, ricominciando a farlo da domani. Poi tireremo le somme, sappiamo da dove siamo partiti e come è andato lo scorso anno e come sta andando quest’anno. Mancano tante partite, meglio obiettivi a breve termine. Pensiamo a domani”.

Se vuole rivedere gli occhi della tigre domani: “A fine partita ero deluso giovedì perchè meritavamo di vincere. Devo dire che ho rivisto il finale e in effetti non abbiamo rischiato più niente, però non abbiamo avuto la voglia di cercare il terzo gol. Non dobbiamo ripetere l’errore. Era successo lo stesso a Firenze un anno fa. È passato un anno e visto il percorso che abbiamo fatto, ora dobbiamo gestire meglio. Domani gli avversari salgono ancora di livello e quindi la prestazione deve essere massimale”.

Se ha previsto marcature su Hakimi: “Noi vogliamo comandare il gioco e scendiamo in campo con questa idea. Abbiamo degli avversari costruiti per vincere lo Scudetto e essere protagonisti in Europa, dovremo anche difendere. Loro hanno individualità, ma noi abbiamo le nostre”.

Come far crescere giocatori che non sono al meglio, ma che non rendono: “Domani c’è il Derby, domanda pertinente per il nostro momento e per i giocatori che hanno bisogno di ritmo. Domani però voglio giocatori pronti. Molti non hanno giocato giovedì, chi ha giocato ha recuperato. Domani la squadra è competitiva”.

Sulle differenze tra società nell’approccio al Derby: “Ho poca memoria, ma sono molto concentrato al momento su quello che stiamo facendo. So che noi lo stiamo preparando bene. C’è la serenità e la concentrazione giusta. I tifosi sono stati fantastici stamattina. Pensiamo che la preparazione sia stata la migliore possibile. Solo domani lo sapremo, ma lo scopriremo con certezza solo domani”.

LEGGI LE PAROLE DI KESSIE >>>

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy