Berlusconi: “Milan? Non fu una scintilla, ma un incendio. Partì tutto con Sacchi”

Berlusconi: “Milan? Non fu una scintilla, ma un incendio. Partì tutto con Sacchi”

Silvio Berlusconi, ex Presidente del Milan, ha parlato ai microfoni di ‘Milan TV’ dei primi passi della sua esperienza rossonera, durata ben 31 anni

di Daniele Triolo, @danieletriolo

NEWS MILAN – Nella settimana che porta al 120° compleanno del Milan, l’ex Presidente rossonero, Silvio Berlusconi, ha rilasciato una lunga intervista in esclusiva ai microfoni di ‘Milan TV‘.

Ecco come Berlusconi, oggi patron del Monza, ha ricordato i suoi primi passi da milanista: “Andavo allo stadio con mio papà e avevo il Milan nel cuore. Come tanti ragazzi avevo fatto del Milan un esempio da seguire come impegno e combattività nel voler perseguire certi risultati. Quando vidi che il Milan era in difficoltà ed andava di male in peggio, decisi di scendere in campo e da lì cominciò questa meravigliosa storia. La scintilla? No, fu un incendio. Il primo anno tenemmo il Milan che avevamo ereditato dalla veccia proprietà, con Liedholm e i giocatori che c’erano, poi facemmo una campagna acquisti importante”.

“Decidemmo di prendere Arrigo Sacchi perchè ci diede delle garanzie sul modulo di gioco, il comportamento in campo, la capacità di tenere insieme il gruppo e di formarlo ecc. Formammo un gruppo con obiettivi precisi. Facemmo un programma che molti giudicarono eccessivo ed accolsero le nostre previsioni con ilarità – ha concluso Berlusconi -. Anche i giocatori pensavano che fossimo pazzi. E invece quel programma fu confermato punto per punto con la vittoria dello Scudetto, la vittoria della Coppa dei Campioni e quella del Mondo a Tokio“. Per le dichiarazioni integrali di Berlusconi, continua a leggere >>>

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